Il Parlamento, in sede di conversione del decreto Milleproroghe, ha approvato l’emendamento che posticipa al 15 settembre 2026 l’obbligo di emissione e gestione digitale del formulario di identificazione del rifiuto (xFIR)
La misura, richiesta da FIAP, introduce una fase transitoria a doppio binario tra cartaceo e digitale per garantire un’applicazione sostenibile del sistema RENTRI e accompagnare gradualmente le imprese verso la piena digitalizzazione.
Il decreto Milleproroghe
Il Parlamento ha approvato, nell’ambito della conversione del decreto Milleproroghe, l’emendamento che differisce al 15 settembre 2026 l’obbligo di emissione e gestione in modalità digitale del formulario di identificazione del rifiuto (xFIR), recependo una richiesta avanzata da FIAP per garantire un’applicazione sostenibile e coerente del sistema RENTRI.
La misura introduce una fase transitoria che determina, di fatto, un regime a doppio binario, nel quale il formulario cartaceo continua ad applicarsi mentre la digitalizzazione può proseguire nelle filiere già pronte, consentendo alle imprese di adeguarsi gradualmente e riducendo criticità operative, soprattutto nei casi di filiere miste.
“Non abbiamo fermato la digitalizzazione – dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP – abbiamo evitato che partisse nel caos. Innovare significa semplificare e rendere le regole applicabili nella realtà operativa delle imprese, non creare incertezza”.
FIAP sottolinea che la proroga non rappresenta un passo indietro, ma una fase di accompagnamento necessaria per garantire uniformità applicativa e continuità del servizio lungo tutta la filiera della gestione rifiuti. La Federazione invita inoltre le imprese già tecnicamente pronte a continuare a operare in modalità digitale, così da arrivare preparate alla piena entrata in vigore del sistema.
La proroga esplicherà effetti con l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Milleproroghe, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.




