venerdì, 21 Gennaio 2022

Quendoz: al servizio dell’ambiente

Ci sono aziende che, di questi tempi, fa davvero piacere conoscere e incontrare. Sono quelle aziende che restituiscono un po’ di fiducia in questa difficile congiuntura che ancora si ostina a rimanere tale, offrendo un’immagine rincuorante, che vorremmo vedere replicata in ogni realtà del trasporto: quella di aziende solide e sane, in grado di investire per innovarsi continuamente, e poter così offrire un servizio ad alto valore aggiunto. Aziende che operano in realtà altrettanto “sane”, dove, per esempio, i tempi di pagamento, rigorosamente rispettati, rappresentano una certezza innescando virtuosi meccanismi che assicurano alle imprese la liquidità necessaria non solo a sopravvivere, ma anche a dotarsi di mezzi e attrezzature di ultimissima generazione, periodicamente rinnovati a beneficio di efficienza, immagine e, non ultimo, della collettività. Innovazione che può diventare determinante nell’aggiudicazione di una commessa pubblica, rappresentando un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Alleanza di lunga data
In occasione di una importante fornitura effettuata da Renault Trucks, abbiamo avuto modo di conoscere la Quendoz Services écologiques, azienda valdostana con una lunga tradizione nel campo dell’igiene ambientale che ha rinnovato recentemente parte della sua consistente flotta – costituita da 180 automezzi (di cui 120 sopra i 45 quintali, per lo più compattatori) – con l’acquisto di 12 veicoli Euro 6 della nuovissima Gamma D (Distribuzione): tre D Wide (larghezza cabina 2,3 m) e nove D 2.1 (larghezza cabina 2,1 m), destinati, appunto ad applicazioni ambientali.
Una consegna che prosegue nel solco della stretta collaborazione che lega da molti anni la Losanga alla Quendoz, come del resto dimostra un parco mezzi quasi interamente composto da veicoli Renault Trucks.
Un rapporto, inoltre, che si è consolidato nel corso del tempo portando la Quendoz a diventare nel 2008 officina autorizzata Renault Trucks, un passo che ha permesso all’azienda di avere un service interno dedicato prevalentemente alla manutenzione ordinaria e straordinaria del proprio parco mezzi e a un rigoroso controllo quotidiano delle proprie attrezzature (l’officina è naturalmente autorizzata anche verso l’esterno), impegnando otto persone a tempo pieno: sei meccanici, un magazziniere e un responsabile d’officina.
A sancire nuovamente la collaborazione, la cerimonia di “consegna chiavi” di quest’ultima fornitura, avvenuta  a metà novembre nel piccolo Comune di Nus, a pochi chilometri da Aosta, presso una delle tre sedi operative dell’azienda, alla presenza dell’amministratore unico di Renault Trucks Italia Stefano Ciccone e di Gianpaolo Revelli della Concessionaria Alpicar di Beinette (Cn).
E’ con la Losanga, in fondo, che l’azienda, nata nel 1971 come impresa di trasporti, ha mosso i suoi primi passi, come ci ha raccontato lo stesso titolare, Jean Louis Quendoz, che ne ha preso le redini negli anni 90 succedendo al padre Ezio e facendole affrontare un processo di crescita vertiginosa.

Solida realtà
Oggi la Quendoz è divenuta una solida realtà imprenditoriale da 150 dipendenti (erano solo una decina in origine…) e 180 mezzi, che gestisce in appalto il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani (e in parte anche speciali) in quasi tutta la Regione Valle d’Aosta, servendo 68 dei suoi 74 Comuni, ossia una utenza di circa 100 mila residenti (su un totale di 120 mila), lavorando quasi 24 ore al giorno.  Questi numeri vanno però ponderati con i forti picchi di presenze legate alla stagionalità turistica, che mediamente portano il bacino di utenza servita a 150 mila abitanti. La particolarità di servire un territorio a forte vocazione turistica come quello della Valle d’Aosta impone all’azienda di affrontare necessità ben diverse da quelle, più  standardizzate, di una realtà “normale” (si pensi solo, ad esempio, al servizio di raccolta rifiuti presso gli impianti di risalita durante la stagione sciistica), necessità cui Quendoz deve provvedere con un aumento della frequenza di servizio per almeno cinque mesi l’anno.
Jean Louis Quendoz, ci ha introdotto nella specificità di un settore del trasporto di cui l’impresa valdostana ha saputo fare una importante opportunità di business. Questo anche grazie alla durata degli appalti nell’ambito dello svolgimento del servizio di raccolta rifiuti (dai 5 agli 8 anni), e ad una Regione particolarmente virtuosa in fatto di puntualità nei pagamenti da parte degli Enti pubblici: una vera e propria isola felice, tanto da far ritenere l’accesso al credito, sì importante, ma “non così strettamente necessario”, come ci ha confidato lo stesso titolare. Due condizioni estremamente favorevoli, che permettono alla Quendoz di rinnovare periodicamente il parco attrezzature (il rinnovo è legato alla tempistica dei contratti) potendo ammortizzare l’investimento in un tempo adeguato. E l’offerta, in fase di gara d’appalto, di un servizio di elevata qualità, effettuato con macchine di ultima generazione, come quelle di quest’ultima fornitura, ha premiato l’azienda con l’aggiudicazione di una nuova commessa.  
Quendoz punta molto sull’immagine aziendale e quindi sulla cura con cui vengono utilizzati e mantenuti i mezzi (anche per un fatto di sicurezza), motivo per cui ogni veicolo, nello svolgimento del servizio, è affidato ad un unico operatore, che ne assume la piena responsabilità.
Vincente sul doppio fronte della sfida ambientale ed economica è, come si diceva, la scelta di attrezzature all’avanguardia (ad allestire i veicoli di Quendoz è la Farid, tra i più importanti costruttori di compattatori), dotando i mezzi, per esempio, di  impianti di sanificazione dei cassonetti, ossia di pulizia automatica durante il loro svuotamento. Oppure di sistemi di pesatura degli stessi, per la tariffazione puntuale di ogni “iscritto a ruolo” in base all’effettiva produzione di rifiuti, progetto che l’azienda sta sviluppando insieme al Comune di Aosta.

Business e valori
La tutela e la qualità ambientale del territorio passano anche, e soprattutto, dalla gestione dei rifiuti. Un’attività che vede impegnata attivamente Quendoz non solo sul versante “operativo” della raccolta e del  trasporto, ma anche su quello “culturale”,  collaborando dal 2011 con la città di Aosta al progetto “Aosta capitale dell’ambiente”. Il progetto, che si concluderà nel 2019, è finalizzato ad informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della sostenibilità ambientale, da perseguirsi attraverso la “cultura” della raccolta differenziata, del recupero e riciclaggio, della la mobilità “dolce”, o della riduzione dei consumi energetici e idrici.
Nell’ambito di questo progetto, Quendoz si è dunque impegnata in diverse iniziative, come l’organizzazione di corsi per il compostaggio domestico  o la realizzazione di case dell’acqua (in autofinanziamento).

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