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Naples Shipping Week 2026, la blue economy al centro

Dal 26 ottobre al 1° novembre la settima edizione della manifestazione riunisce istituzioni, imprese, università e operatori del settore marittimo. Oltre 40 eventi in programma, con focus su competitività dei porti, transizione green, logistica, formazione e rapporto tra città e mare.

Napoli si prepara a diventare il punto di incontro del settore marittimo internazionale con la settima edizione della Naples Shipping Week (NSW26), in programma dal 26 ottobre al 1° novembre 2026. La manifestazione, promossa e organizzata da The International Propeller Club – Port of Naples e Clickutility Team, con il coinvolgimento delle istituzioni e degli attori del comparto, è stata presentata il 20 ottobre nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Il programma si sviluppa in diversi luoghi della città e riunisce istituzioni, imprese, università e centri di ricerca per discutere le trasformazioni dello shipping e della portualità, con particolare attenzione alla competitività del sistema portuale, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità e alle opportunità professionali legate alla blue economy.

Silva Masucci Cosenza Aulicino Cuccaro

La manifestazione si inserisce in una fase importante per Napoli, chiamata a rafforzare il proprio ruolo di porta del Mediterraneo e a valorizzare il legame tra attività portuali, sviluppo economico e rigenerazione urbana. Tra gli elementi che caratterizzano l’edizione 2026 figura anche il percorso verso la Coppa America 2027, che contribuirà a riportare il rapporto tra città e mare al centro dell’attenzione internazionale.

«Un appuntamento biennale davvero importante, per una città come Napoli che deve la sua storia, il suo presente e il suo futuro al mare», ha dichiarato Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile del Comune di Napoli, sottolineando anche il valore delle iniziative in vista della prossima America’s Cup.

Porto e logistica al centro del confronto

L’apertura della Naples Shipping Week, lunedì 26 ottobre, è affidata a un focus group tecnico presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. L’incontro, organizzato da SRM e The International Propeller Clubs – Port of Naples e promosso dall’Autorità portuale, approfondirà il ruolo dello scalo napoletano nello sviluppo economico del Mezzogiorno e nel posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo.

Al centro del confronto saranno gli investimenti, l’evoluzione delle rotte marittime, le trasformazioni della logistica internazionale e le prospettive di crescita del sistema portuale. «Il porto di Napoli è un’infrastruttura strategica per il Mezzogiorno e per il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo», ha affermato Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, evidenziando l’importanza del dialogo tra istituzioni, operatori ed esperti per orientare le scelte future.

Il tema della competitività portuale proseguirà nel corso della settimana con appuntamenti dedicati all’integrazione tra porti, città e industria, alla governance degli ecosistemi marittimi e alla transizione verso modelli di trasporto a minore impatto ambientale.

Port&ShippingTech, il cuore tecnologico della manifestazione

 

Tra gli appuntamenti principali figura la 18ª edizione di Port&ShippingTech, la conferenza di riferimento della Naples Shipping Week, in programma il 29 e 30 ottobre presso il Centro Congressi della Stazione Marittima. L’evento conta oltre 170 relatori accreditati e propone un confronto sulle principali sfide dello shipping internazionale.

Il programma spazia dagli equilibri geopolitici e dalla sicurezza delle rotte alla transizione green, passando per le risorse dei fondali, la logistica integrata e il rapporto tra porti e città. La sessione conclusiva vedrà il coinvolgimento dei sindaci di Napoli, Genova, Fiume e Carrara, con l’obiettivo di approfondire le strategie di sviluppo dei territori portuali.

Spazio anche all’imprenditorialità con il Blue Waves Contest, iniziativa dedicata alle startup della blue economy, realizzata con il coinvolgimento di Clickutility Team, CyberTribu, NAStartup e Fabbrica Italiana dell’Innovazione. Le realtà selezionate potranno presentare i propri progetti e confrontarsi con imprese e operatori del settore.

Formazione e nuove professioni del mare

Un altro asse centrale di NSW26 riguarda il ricambio generazionale e il collegamento tra formazione e mercato del lavoro. Il 29 e 30 ottobre, alla Stazione Marittima, Blue Connect, iniziativa realizzata da Clickutility Team in collaborazione con Randstad Italia, metterà in contatto giovani, aziende e professionisti attraverso attività di orientamento, formazione e un Career Day.

L’obiettivo è favorire l’incontro tra le competenze richieste dalle imprese marittime e portuali e i profili professionali emergenti, contribuendo a ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro in un comparto interessato da trasformazioni tecnologiche e organizzative.

Giovedì 29 ottobre è inoltre previsto Blue Voices, appuntamento promosso dal Gruppo Giovani dell’International Propeller Clubs Italia e da YoungShip Italia. Otto giovani professionisti racconteranno le proprie esperienze, offrendo una panoramica sulle opportunità di carriera nel mondo del mare. La giornata si concluderà con la Blue Networking Night, dedicata agli under 40 del settore.

Il programma affronta anche il contributo delle donne all’economia marittima, con l’incontro del 27 ottobre alla Fondazione Banco di Napoli, organizzato nell’ambito del XV Incontro di Storia Marittima dell’ISEM-CNR. Il confronto metterà in relazione ricerca storica e testimonianze contemporanee, approfondendo temi come leadership, accesso al lavoro, innovazione e sostenibilità.

Bagnoli e il futuro del rapporto tra Napoli e il mare

La rigenerazione urbana rappresenta un ulteriore elemento di raccordo tra il programma della settimana e le prospettive di sviluppo della città. Mercoledì 28 ottobre è prevista, su invito, una visita all’area riqualificata di Bagnoli destinata a ospitare il Team Village dell’America’s Cup 2027.

L’iniziativa assume un significato che va oltre la dimensione sportiva: l’area, già sede di attività siderurgiche, è oggi al centro di un percorso di trasformazione che richiama il tema della riconversione urbana e del rapporto tra infrastrutture, attività economiche e spazi cittadini.

Il programma comprende inoltre incontri dedicati alla collaborazione tra porti e città, alla pianificazione urbana e alla governance della transizione ambientale, con l’obiettivo di mettere in dialogo esigenze industriali, sostenibilità e qualità della vita.

Un programma diffuso, tra istituzioni e cittadinanza

Accanto agli incontri professionali, la Naples Shipping Week propone iniziative aperte al pubblico per valorizzare il patrimonio marittimo e scientifico di Napoli. Sono previste visite al centro di addestramento marittimo IMAT, alla Stazione Zoologica Anton Dohrn e al Biodiversity Gateway, oltre agli itinerari organizzati dal Touring Club Italiano nel fine settimana del 31 ottobre e del 1° novembre.

La settimana si concluderà con la Closing Dinner del 30 ottobre alla Stazione Marittima, organizzata da The International Propeller Club – Port of Naples e Clickutility Team.

«La settima edizione della Naples Shipping Week è il risultato di un grande lavoro di squadra», ha dichiarato Umberto Masucci, presidente dell’International Propeller Club Italia, sottolineando la collaborazione tra il cluster marittimo, le istituzioni cittadine, le università, il CNR e gli ordini professionali.

Con oltre 40 appuntamenti in calendario, NSW26 si propone quindi come un’occasione di confronto per il sistema marittimo nazionale e internazionale. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Napoli nel panorama dello shipping, valorizzando le potenzialità del porto e della blue economy e affrontando le sfide legate a innovazione, sostenibilità, competitività e sviluppo delle competenze.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa