Si è conclusa alla Mostra d’Oltremare la seconda edizione di LTS Expo Napoli. In tre giorni la manifestazione ha riunito circa 200 espositori e migliaia di visitatori, ampliando gli spazi espositivi
Al centro del confronto il ruolo del Mediterraneo, l’intermodalità e la transizione ESG nella logistica.
Si è conclusa alla Mostra d’Oltremare la seconda edizione di LTS Expo Napoli
Si è conclusa il 18 ottobre alla Mostra d’Oltremare la seconda edizione di LTS Expo Napoli, il Salone della Logistica, dei Trasporti e dei Servizi organizzato da Progecta, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Campania. La manifestazione ha registrato, nell’arco di tre giorni, la partecipazione di operatori, professionisti, rappresentanti istituzionali e visitatori.
L’edizione 2026 ha riunito circa 200 espositori tra aziende della logistica e della mobilità delle merci, istituzioni e associazioni di categoria. La crescita della partecipazione ha richiesto l’ampliamento degli spazi: oltre all’apertura di un terzo padiglione, è stato utilizzato l’intero viale esterno di raccordo della Mostra d’Oltremare, anche per le dimostrazioni operative.
«La straordinaria risposta di pubblico e di espositori – ha dichiarato Angioletto de Negri, patron di Progecta e ideatore di LTS Expo Napoli – di questa seconda edizione conferma che la nostra intuizione iniziale era corretta: Napoli e il Mezzogiorno avevano un grande bisogno di una casa fieristica di alto livello per la logistica e i trasporti». De Negri ha sottolineato il ruolo del Sud come motore degli scambi commerciali e ha descritto la manifestazione come una piattaforma per progettare il futuro della connettività euro-mediterranea, tenendo insieme le dimensioni ambientale, economica e sociale della sostenibilità.

Mediterraneo e Mezzogiorno al centro delle nuove rotte logistiche
Il ruolo del Mediterraneo nei traffici internazionali e le opportunità per il Mezzogiorno sono stati tra i temi affrontati durante i panel e gli incontri della manifestazione. Secondo il comunicato, nel bacino mediterraneo transita circa il 20% del commercio marittimo internazionale, a fronte di una superficie pari a circa l’1% di quella marina globale.
La riconfigurazione delle rotte commerciali e la diffusione del nearshoring, che punta ad avvicinare le catene di approvvigionamento ai mercati di riferimento, riportano l’area mediterranea al centro dei collegamenti tra Europa, Africa e mercati orientali. In questo quadro, Napoli e il Sud Italia vengono indicati come possibili snodi strategici per la logistica, grazie all’integrazione tra ZES Unica, trasporto intermodale mare-ferro-aria e applicazioni dell’intelligenza artificiale alla gestione dei magazzini e delle spedizioni.
La manifestazione ha posto l’accento anche sulle condizioni necessarie per rafforzare la competitività degli hub logistici: sostenibilità, sicurezza e digitalizzazione. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è consolidare il ruolo di Napoli nei collegamenti commerciali del Mediterraneo e nei flussi logistici europei.

LTS Expo Napoli, sostenibilità ESG e innovazione per le imprese
La seconda edizione ha visto la collaborazione con Idee Circolari ETS, ESG Partner dell’evento. L’iniziativa ha dedicato spazio alla formazione e al confronto sulle tre dimensioni della sostenibilità — ambientale, sociale ed economica — e sull’innovazione tecnologica applicata alla logistica e ai trasporti.
Vincenzo La Croce, presidente di Idee Circolari ETS, ha evidenziato il valore dei criteri ESG per le imprese del settore: «I criteri ESG non possono e non devono essere subìti come un vincolo burocratico, ma come essi rappresentino una opportunità di sviluppo». Nel corso dei tre giorni, la collaborazione ha puntato a mostrare come un approccio sostenibile possa contribuire a ottimizzare la supply chain e a sostenere l’innovazione e la crescita del business.
Con la chiusura dell’edizione 2026, LTS Expo Napoli conferma l’intenzione di proseguire il confronto tra imprese, istituzioni e associazioni su intermodalità, digitalizzazione e sostenibilità, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del Mezzogiorno nelle reti logistiche del Mediterraneo.


