sabato, 3 Dicembre 2022
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Interporti sono nodi strategici

Dall’Interporto di Rivalta Scrivia l’Unione Interporti Riuniti si è spostata all’Interporto di Trento dove il 30 ottobre ha avuto luogo il secondo appuntamento del roadshow pianificato dall’associazione nazionale degli interporti che continua a promuovere il sistema interportuale nazionale con un focus particolare questa volta ad una fetta del nord est e agli interporti di Trento, Padova, Verona, Rovigo.

L’evento, svoltosi presso il nuovo Centro Direzionale della Interbrennero SpA, ha registrato una partecipazione importante a testimonianza dell’interesse che l’argomento proposto genera sia fra le autorità pubbliche che fra gli operatori privati del trasporto e della logistica che negli Interporti lavorano quotidianamente.

Numerosi i temi emersi nel corso del dibattito, sottolineati e condivisi dal Presidente Alessandro Ricci, primi fra tutti la necessità di finanziare il trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia attivando il più presto possibile il cosiddetto ferro bonus lanciato dal Ministro Matteoli, l’opportunità di coinvolgere gli interporti nella pianificazione infrastrutturale del territorio evitando di limitare tale prerogativa solo ai Porti e alle Regioni, l’urgenza di aggiornare il vecchio quadro normativo sugli interporti adeguandolo a tutti i cambiamenti e agli sviluppi che il settore trasporti ha subito nel corso di questi anni dal 1990, anno della famosa legge 240.

Rivendicazioni che gli interporti hanno sicuramente titolo di fare considerando i numeri che sono in grado di muovere e che Giuseppe Roma del CENSIS ha evidenziato estrapolandoli dal rapporto UIR/CENSIS sulla interportualità italiana: 66 milioni di tonnellate di merci movimentate in un anno, 1.021 aziende di logistica insediate, 40.000 occupati, 1,6 miliardi di euro di valore aggiunto generato.

I vantaggi di fare sistema sono stati, invece, evidenziati da Paolo Costa, Presidente dell’Autorità portuale di Venezia, che ha riconosciuto l’opportunità di connettere i porti ad un reticolato interno di infrastrutture, quali gli interporti, al fine di offrire al cliente finale un pacchetto di servizi globale, efficiente e senza interruzioni.

A chiudere l’evento il Commissario Straordinario per le opere di accesso al Brennero, Mauro Fabris che, nelle Società di Corridoio, ben vede gli interporti in un ruolo estremamente attivo.

Da Unione Interporti Riuniti

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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