lunedì, 26 Settembre 2022
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Il sistema portuale del nord Adriatico

Il 17 aprile a Venezia, in occasione del seminario europeo “Articulating the North Adriatic Multi-port Gateway”, i presidenti delle Autorità Portuali di Venezia, Capodistria, Trieste e Ravenna hanno firmato l'accordo dei porti del Nord Adriatico che prevede la cooperazione tra le quattro realtà portuali al fine di formare un unico grande gateway per le navi che scalano l'Adriatico per servire l'Italia settentrionale e l'Europa centro-orientale.
L'intesa, che è stata sottoscritta alla presenza del coordinatore europeo per le Autostrade del Mare, Luis Valente De Oliveira, ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza e il potenziale commerciale del Nord Adriatico e di sviluppare congiuntamente le infrastrutture di accesso ai mercati della nuova Europa.
Inoltre i quattro scali si presenteranno insieme al mercato internazionale grazie anche alla prossima creazione di un unico “co-modal promotion centre”, come da indicazioni dell'Unione Europea che prevede, per il prossimo futuro, di promuovere la creazione di sistemi portuali interregionali dando nuovo impulso allo sviluppo dell'attività marittima. Per questo motivo – hanno precisato le quattro port authority – l'accordo resta aperto al porto di Rijeka (Fiume), non appena la Croazia avrà portato a termine il processo di annessione all'Unione Europea, o a porti più piccoli, ma non meno importanti, quali Monfalcone (Gorizia), Chioggia (Venezia), Porto Nogaro (Udine).
L'accordo – hanno spiegato le quattro Autorità Portuali – si fonda su tre punti chiave per lo sviluppo dei traffici, ma che comprende anche articoli riguardanti la tutela dell'ambiente, il potenziamento del turismo e dei sistemi di safety e security. In particolare le Autorità Portuali puntano: all'armonizzazione di politiche e attività comuni; al potenziamento delle connessioni dei principali assi ferroviari e porti; alla creazione di uno “Sportello Unico”, ovvero di un unico sistema informatico comune che garantisca alti livelli di intermodalità tra gli scali, attraverso una rete di informazioni condivise; allo sviluppo del corridoio Adriatico-Baltico nei progetti prioritari delle Reti Transeuropee di trasporto.
Importante obiettivo è lo sviluppo delle infrastrutture, non solo ferroviarie, che collegano i retroporti con il Baltico e con i mercati ad alto potenziale di sviluppo come la Polonia la Repubblica Ceca e la Slovacchia, ma anche la Russia l'Ucraina e la Bielorussia.

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Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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