mercoledì, 17 Agosto 2022
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Il futuro della catena del freddo

Previsione di forte sviluppo nei prossimi 14 anni del settore del freddo, rapido cambiamento delle abitudini di acquisto dei cittadini e quindi di conseguenza della logistica distributiva, sempre più connettività e necessità di un punto di riferimento comune e di una normativa omogenea per il mondo dell’ATP. Sono questi i punti principali scaturiti ieri al Workshop Zero Gradi promosso da Lamberet nell’ambito del programma TForma, con la collaborazione di Thermo King, Autoclima, ZF e VDO.

Al Palazzo delle Stelline di Milano un pubblico di operatori ed esperti ha seguito con attenzione i numerosi interventi che hanno fornito un quadro preciso della situazione attuale, senza mancare di ipotizzare alcuni interessanti scenari futuri.

A introdurre gli oratori è stato Luca Barassi, direttore di Trasportare Oggi in Europa, che ha sottolineato come “Il trasporto a temperatura controllata è senza dubbio un comparto di maggiore dinamismo e in continua evoluzione, per cui conoscere e cavalcare i trend di questo mercato significa cogliere le opportunità che esso offre ed essere presente su nuovi business”. Barassi ha poi illustrato il programma dei lavori diviso in tre momenti: una panoramica del comparto, sia sotto l’aspetto macroeconomico, sia per quanto riguarda la regolamentazione normativa, i trend di sviluppo della catena del freddo, e le novità a livello tecnologico.

Paolo Volta, economista dei trasporti, nel suo intervento ha sottolineato come uno scenario politico incerto, il terrorismo e la Brexit stanno gettando i mercati nel caos compromettendo le prospettive di crescita; per contro i due mercati di riferimento della catena del freddo, alimentare e farmaceutico, sono previsti in crescita costante. Gli alimenti freschi aumentati del 14% tra il 2010 e il 2014, fanno prevedere una crescita continua nei prossimi 14 anni; stessa cosa nel settore medico-farmaceutico, con volumi di consegna in aumento ed entro il 2018 previsioni di vendite globali di prodotti bio-farmaceutici in aumento del 13% annuo. Una tale crescita può presentare criticità se non adeguatamente sostenuto dalle normative. E in proposito Paolo Nucera, ex Direttore della Motorizzazione Civile di Milano, ha percorso la regolamentazione prevista dalle norme ATP, a livello italiano, evidenziando che “il concetto di sicurezza stradale è un concetto comprensivo, quindi c’è la sicurezza del conducente ma anche quella del trasporto che effettua, nel caso delle derrate deperibili occorre garantire che le sostanza conservino tutte le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali non solo grazie al confezionamento, ma anche perchè il box che le trasporta è igienicamente adeguato.
Il tema dell’ATP e delle criticità e opportunità che esprime, è stato poi ripreso da Mauro Sarreccchia, responsabile di Transfrigoroute Italia Assotir, che ha messo in guardia sulla difficoltà di un’applicazione uniforme del’accordo ATP, realizzato nell’ambito delle Nazioni Unite, al pari di molti altri, che non soltanto richiede il voto favorevole dell’Assemblea Generale dell’ONU, ma richiede, come tutti i trattati internazionali, la ratifica dei Parlamenti nazionali degli Stati che lo hanno sottoscritto, secondo quanto previsto dalle diverse Costituzioni. “Vi sono alcuni Stati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo – i più interessati, non foss’altro che per motivi climatici – che hanno provveduto ad una generalizzazione ed un’estensione delle regole dell’ATP al proprio trasporto nazionale” – ha aggiunto Sarrecchia – “ma altri Paesi, la Russia, il Marocco, la Tunisia e non solo, sono interessati all’ipotesi e non la escludono affatto, sia pure in un futuro non ben definito”. Il rappresentante di Transfrigoroute Italia Assotir ha concluso il suo intervento affermando che occasioni come questa di oggi, possano consentire di far uscire il confronto dal ristretto ambito degli specialisti e che finalmente, il trasporto in ATP venga considerato, per quello che è: uno dei più importanti e complessi segmenti del grande mondo del trasporto su strada.

Sia Antonello Serafini che Roberto Sterza, esperto di marketing dei trasporti, hanno tratteggiato gli scenari e i processi di distribuzione nel mercato moderno, come si stanno spostando le abitudini di acquisto dei cittadini italiani ed europei e, di conseguenza come si deve adeguare il mondo degli operatori del settore. Se il primo ha sottolineato come saranno in diminuzione i supermercati e gli ipermercati mentre saranno in espansione gli acquisti on line i mercati a chilometro zero, Sterza si è spinto verso una visione del futuro che vede possibili partnership in grado di sfruttare per le consegne che saranno sempre più frammentate e parcellizzate, luoghi pubblici come stazioni di servizio, parcheggi, terminal di mezzi pubblici, magazzini e locali in disuso delle stazioni, dropbox presso privati.

Serafini ha, inoltre, posto l’accento sul comparto del trasporto farmaceutico dove c’è il rischio di improvvisazione e poco controllo. Le consegne dell’ultimo miglio sono sicuramente quelle che risentiranno una maggiore crescita ma è necessario che le normative regolino il mercato. “Per una azienda come la nostra – ha concluso Serafini – è importante avere una gamma completa che copra la possibilità di consegna da 1 a 100 metri cubi”.

Poi, Sterza, ancora, ha illustrato i fattori condizionanti l’offerta di trasporto che saranno “la deregolamentazione, l’aumento delle attività ‘ultimo miglio’, l’entrata di nuovi concorrenti, le limitazioni al traffico nei centri e le limitazioni dei contratti di lavoro dipendenti, oltre alla pressione sui prezzi e a centri di distribuzione logistica sempre più strategici”. Questo porterà a navette di rifornimento centri logistici con veicoli senza autista, consegna ai punti vendita attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici, sistemi evoluti di controllo della flotta e allestimenti isotermici versatili, con conseguenti diversi criteri di acquisto basati su minore consumo di energia e costi di gestione, marchio ‘green’, accesso libero in ZTL, minori problemi relativi a parcheggio e sosta.

L’ultima parte del pomeriggio è stato dedicato alle innovazioni tecniche di Lamberet e di due importanti player della temperatura controllata e del trasporto refrigerato, Thermoking con e Autoclima che hanno presentato il meglio delle proprie produzioni per il trasporto del farmaco e dell’alimentare. Lamberet, attraverso Serafini, ha insistito sulla gamma di prodotto completa che va dal veicolo commerciale ai truck, non perdendo mai di vista il codice genetico della Casa francese che è rappresentato dall’efficacia “economica” basata sulla padronanza del peso e sui materiali compositi realizzati per costruire la cellula di trasporto. Thermoking con Marco Tosi, sales manager Italia e Israele, ha presentato una vsta proposta di sistemi di refrigerazione sia a scopi generici che specifici, ideali per i veicoli industriali medi e pesanti. Infine Mirella Serra, responsabile comunicazione e P.R. di Autoclima, dopo un excursusus storico sull’azienda di Cambiano (TO), ha illustrato con dovizia di particolari le linee di prodotto che vanno dalla climatizzazione per veicoli commerciali e industriali, ai treni e agli aerei, ai mezzi speciali e alle ambulanze, ai prodotti specifici per l’alimentare e il farmaceutico.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile
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