martedì, 27 Febbraio 2024
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Fiap : Governo faccia rispettare le norme

Con il costo del gasolio schizzato, senza ragioni plausibili, ad oltre 1,40 euro per litro le imprese di autotrasporto non sono più in grado di garantire il rispetto dei contratti e la consegna delle merci.

L`impegno del Governo a far rispettare le norme che disciplinano l`attività di autotrasporto per ora è rimasto solo una buona intenzione:
- non c’è traccia di controlli a carico dei committenti che impongono alle imprese condizioni assolutamente non compatibili con la sicurezza della circolazione;
- il decreto che dovrebbe regolamentare i tempi di carico e scarico è ancora lettera morta;
- gli accordi collettivi di settore sono di là da venire;
- il controllo della filiera si è tradotto nel controllo sistematico di un unico soggetto della stessa vale a dire dell’autotrasportatore;
- le disposizioni per rendere applicabili le nuove norme sui bancali tardano ad essere emanate e ancora oggi i nostri associati ci segnalano committenti che pretendono la restituzione a titolo gratuito dei pallets utilizzati per la spedizione delle merci o che pretendono di far pagare all’impresa di trasporto la mancata restituzione – ovviamente sempre a titolo gratuito – degli stessi. Sempre in tema di pallets rileviamo inoltre che le forze dell’ordine non hanno ancora avuto disposizioni sulle sanzioni da applicare ai commercianti che non si sono adeguati alla normativa di legge;
- i pagamenti dei corrispettivi a 60 giorni come statuito dalla Legge sono, nella stragrande maggioranza dei casi, una pia illusione.

Rispetto a gennaio 2010, come denunciato anche di recente da UNATRAS,  il gasolio è aumentato di circa il 20%, le autostrade da un minimo del 2% ed un massimo del 13% (la Torino-Milano negli ultimi 3 anni è aumentata del 50%), le assicurazioni dal 3% al 20%, senza contare il costo dei pneumatici, le manutenzioni ed il costo orario dei dipendenti autisti derivante dal recente accordo sul contratto nazionale di lavoro che, per inciso, ricordiamo è stato sottoscritto da CNA FITA e ANITA Confindustria che autonomamente hanno deciso di dissociarsi dall’accordo intervenuto fra tutte le Associazioni dell’autotrasporto. 

Le imprese, da sole, stante anche la loro debolezza strutturale, non sono in grado di far fronte a questo stato di cose.

 Al Governo chiediamo di farsi carico di far rispettare le norme di legge (in particolare la legge 127/2010) che lui stesso ha prima concordato con le Associazioni dell’autotrasporto e poi  fatto approvare in Parlamento  e lo deve fare dando disposizioni, a chi ha il potere e il dovere di controllare, che siano immediatamente applicabili nei confronti dei troppi che, in questa situazione di grandissima difficoltà, stanno facendo i furbetti.

Se non arriveranno segnali concreti in tempi brevi la proposta che FIAP avanzerà alle altre Associazioni  sarà quella di rompere la tregua accordata con la firma dell’intesa del giugno scorso e contestualmente di riprendere tutte le iniziative, nessuna esclusa, a tutela della categoria.

Da Fiap-Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali 

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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