martedì, 29 Novembre 2022
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Eurovignette: il Parlamento europeo delude

“Il testo approvato dagli eurodeputati è del tutto appiattito sulle posizioni della maggior parte dei governi degli Stati membri. Manca di coraggio, e per evitare lo scontro preferisce allinearsi sacrificando un settore che ha già molti problemi, e che pure continua a rappresentare la spina dorsale dell’economia europea” ha commentato il Presidente di Confartigianato Trasporti e UETR Francesco Del Boca.
Vengono esentati temporaneamente (e comunque solo per tre anni) i mezzi euro V e VI (peraltro è noto come la differenza fra i due standard in termini di miglioramento delle prestazioni ambientali sia minima) ma non gli euro III o almeno gli euro IV, che rappresentano ancora larga parte delle flotte aziendali in diversi paesi.
“Ci vien fatta pagare la congestione, di cui siamo le prime vittime. Il periodo di punta durante il quale è riscosso il maggior pedaggio viene esteso fino a 8 ore al giorno: ciò è del tutto eccessivo e ingiustificato. Si dice poi che i trasportatori saranno spinti a trovare percorsi alternativi e meno trafficati: ma questo non è assolutamente realistico, l’autotrasporto di molti stati, per motivi geografici oltre che in considerazione di certe tipologie di merce (es. prodotti freschi), soccomberà.” prosegue Del Boca.
“Oramai pare prassi consolidata quella di decidere in maniera del tutto svincolata da valutazioni oggettive di fatti e cifre, ampiamente prodotte, basandosi invece su affermazioni e presupposti che non hanno alcun riscontro nel mondo reale” conclude il Presidente.
Una delle cose più gravi è che sulla base del testo votato dagli Onorevoli i proventi dei pedaggi vengono destinati non al settore dell’autotrasporto ma – genericamente- alle infrastrutture di trasporto, senza nemmeno distinguere fra le varie modalità.
Il relatore Said El Khadraoui chiederà adesso al Consiglio di approvare il testo prima di inviarlo a tutto il Parlamento per la votazione in Plenaria a giugno.
La Confartigianato Trasporti auspica che in tale occasione i membri del Parlamento europeo (soprattutto -compatti- i nostri, visto quanto rischia l’autotrasporto italiano) votino con maggiore sensibilità valutando attentamente tutti gli aspetti della questione: il danno alla categoria sarebbe enorme, e senza peraltro ottenere un reale miglioramento in termini ambientali.

Da Confartigianato Trasporti

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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