mercoledì, 25 Marzo 2026
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Caro carburanti, FIAP: Serve unità, no a iniziative disordinate

Caro carburanti e costi in aumento mettono in difficoltà l’autotrasporto. FIAP invita il settore a evitare proteste non coordinate e a puntare sull’applicazione delle regole esistenti, chiedendo al Governo risposte rapide su fiscalità, liquidità e accise per scongiurare il rischio di un fermo nazionale.

Caro carburanti

Il settore dell’autotrasporto torna sotto pressione. In queste ore si moltiplicano gli appelli a iniziative di protesta e a un possibile fermo nazionale, spinti dall’aumento del costo del carburante e, in alcuni territori, anche dai rincari del trasporto marittimo.

FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – riconosce le forti difficoltà che le imprese stanno attraversando. L’aumento dei costi operativi e la riduzione dei margini stanno infatti mettendo a dura prova la sostenibilità economica di molte aziende, in diversi casi ormai vicina al limite. Proprio per questo, l’associazione invita tutto il comparto a un’assunzione di responsabilità. Secondo FIAP, il momento richiede compattezza e capacità di agire in modo coordinato, evitando iniziative isolate o non rappresentative che rischiano di danneggiare le stesse imprese che si intende difendere.

Sul fronte istituzionale, il confronto con il Governo e l’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno già prodotto alcuni risultati, anche se restano aperti nodi importanti. In particolare, le criticità riguardano la fiscalità, l’accesso alla liquidità e i tempi di recupero delle accise. Temi complessi che, sottolinea FIAP, non possono essere risolti con approcci immediati o semplificazioni.

C’è però un punto che l’associazione considera centrale. Il settore dispone già di strumenti normativi che permettono di adeguare i corrispettivi all’andamento dei costi. Il vero problema, spesso, è la difficoltà di far rispettare queste regole lungo tutta la filiera. Per questo, di fronte all’aumento dei costi del gasolio o del trasporto marittimo, la risposta non può essere il blocco del Paese, ma una corretta redistribuzione degli oneri tra i diversi attori della filiera.

L’appello dell’associazione

FIAP sottolinea inoltre come le criticità del comparto non possano essere scaricate esclusivamente sulle istituzioni. È necessario che le imprese affrontino queste dinamiche anche all’interno dei rapporti commerciali, facendo valere i diritti già previsti dalla normativa.

L’associazione ribadisce il proprio impegno a supportare le imprese sia nel dialogo con il Governo sia nell’applicazione concreta delle regole. Allo stesso tempo, chiede risposte rapide sui temi ancora aperti e una posizione chiara del Ministero sull’effettiva applicazione delle norme vigenti.

In assenza di segnali concreti nel breve periodo, avverte FIAP, il malcontento del settore potrebbe crescere fino a rendere reale il rischio di un fermo nazionale dell’autotrasporto, con conseguenze pesanti per l’intero sistema economico. L’obiettivo resta quello di garantire la tenuta del comparto logistico, tutelare le imprese e assicurare il rispetto delle regole, elementi fondamentali per la stabilità del sistema Paese.

Redazione
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