giovedì, 30 Giugno 2022
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Adriatico-Baltico:corridoio strategico per Europa

“Il passo in avanti sul corridoio Adriatico – Baltico dà ancora più forza agli scenari di sviluppo della portualità dell’Alto Adriatico”. Lo ha ribadito l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, dopo che la Commissione Mobilità dell’Unione Europea ha inserito il PP23 “Corridoio Adriatico – Baltico” tra i dieci corridoi strategici di interesse europee nel quadro del prospetto finanziario del periodo di programmazione 2014 – 2020.
“Questo inserimento è il risultato di un grande lavoro di squadra per il quale ringrazio l’amico eurodeputato Antonio Cancian, che ha saputo riunire attorno a questo progetto le Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Abbiamo tutti scommesso assieme su un obiettivo – ha aggiunto Chisso – che ci impegna nella realizzazione della grande iniziativa di sviluppo industriale dell’Alto Adriatico, dove stiamo operando e investendo in modo determinante sia nell’ammodernamento infrastrutturale come nella migliore connessione tra i servizi portuali e le principali direttrici di traffico”.
Questa grande scommessa sta già dando i suoi primi frutti. Ad esempio il traffico container che oggi passa da Venezia, un porto tradizionalmente di esportazione, è lievitato dal 2009 di quasi il 9 per cento. “Quella che fino a pochi anni fa – ha commentato Chisso – era considerato un segmento marginale per volumi di traffico contenitori diretto ai mercati del centro Europa, con una quota del solo 2 per cento rispetto al 60 per cento di merci provenienti dai porti del nord, sta ora crescendo. Ma più in generale, una più diretta relazione con il sistema della portualità del Nord Europa è per noi la condizione necessaria per rilanciare l’economia che dagli anni ’60 ruota attorno alle infrastrutture portuali e che negli anni ha visto drasticamente ridurre il numero di occupati”.
“E’ significativo che, in questo quadro evolutivo, le attività della logistica siano le uniche che hanno segnato un decisivo incremento di occupati, quadruplicando negli ultimi anni il numero degli addetti. Su queste basi – ha concluso l’assessore del Veneto – le prospettive della nuova relazione Nord – Sud aperta dal corridoio 23 rimetterà l’Alto Adriatico al centro della geografia internazionale dei traffici e consentirà alla nostra economia, specie al settore manifatturiero, di individuare strade nuove per sviluppare le sue tradizionali eccellenze”.

Da Regione Veneto

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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