sabato, 8 Ottobre 2022
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Accordo europeo su trasporto merci ferroviario

I paesi dell’Unione europea si sono messi d’accordo per rendere il trasporto ferroviario di merci più affidabile in Europa, attraverso «corridoi internazionali» più funzionali e meglio organizzati. È stata tuttavia indebolita l’ambizione iniziale di un progetto di legge per limitare il traffico di mezzi pesanti. L’Europa da tempo dà la priorità ai treni per passeggeri, che raccolgono gli investimenti e gli spazi sugli assi esistenti, penalizzando lo sviluppo e la puntualità dei servizi di trasporto di mercanzie. Questa concorrenza tra passeggeri e merci sulle ferrovie ha dato luogo ha scambi accesi tra i ministri europei dei Trasporti riuniti oggi a Lussemburgo. Alla fine è stato raggiunto un testo di compromesso. La Germania è particolarmente refrattaria all’idea di riservare degli spazi al traffico di merci e ha chiesto una maggiore flessibilità, con il sostegno di paesi come l’Austria, l’Ungheria, la Slovenia e il Lussemburgo.
«Bisogna promuovere il trasporto di merci», ma evitando «che i passeggeri subiscano delle consequenze nefaste, in particolare nell’Europa centrale», ha commentato il segretario di Stato tedesco per i Trasporti, Engelbert Lütke Daldrup. L’Olanda, con il sostegno della Francia, ha ricordato che è importante «arrivare ad una rete di trasporti che sia competitiva». Ogni corridoio avrà un sistema di gestione organizzato dai paesi coinvolti, incaricati ad esempio di definire degli obiettivi di performance (qualità del servizio e capacità) o anche dei piani di investimento. Un consiglio d’amministrazione valuterà innanzi tutto «se sia necessario» allocare della capacità ai treni merci che circolano nei corridoi per mercanzie. Se è il caso, i gestori di corridoi potranno «riservare della capacità» per i treni merci. In questo modo, un “solco” verrà allocato al trasporto di merci e non potrà essere annullato se non un mese prima dell’orario previsto. Otto corridoi internazionali che attraversano l’Europa sono per ora coinvolti dal progetto di regolamento, che deve ancora ottenere il via libera finale dal nuovo Parlamento europeo.

Da Shippingonline

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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