Il nome di Rocco Giordano (1947-2006) è stato iscritto nella Hall of Fame della logistica italiana dal Council of Supply Chain Management Profesionals (CSCMP) Italy Roundtable, nel corso della XII edizione del Supply Chain Edge Italy svoltasi a Milano lo scorso mercoledì 21 ottobre.
Il riconoscimento è stato motivato con «il determinante contributo che i suoi studi, le sue ricerche, la sua attività accademica, editoriale e istituzionale hanno fornito alla logistica italiana, segnandone per oltre mezzo secolo gli indirizzi con spirito anticipatore, ampiezza di visione e pensiero illuminato».
Per l’occasione una targa alla memoria è stata consegnata alla figlia di Giordano, Laura, dal presidente del CSCMP Italy RT, Igino Colella, e dal professor Giuseppe Mineo, Border-at-Large del CSCMP, al termine di una tavola rotonda, dedicata ai concetti chiave introdotti da Giordano – e validi ancor oggi – nel dibattito e nello sviluppo della logistica nazionale.
Chi era Rocco Giordano
Nato a Frattamaggiore (Napoli), Rocco Giordano – definito dal presidente onorario di CSCMP, Giuseppe Boschi, «una eminente figura della comunità logistica italiana» – ha svolto la sua attività cinquantennale lungo quattro filoni: quello accademico, in particolare presso l’Università di Salerno; quello scientifico, presso il Centro Studi sui Sistemi di Trasporto (prima Fiat poi Iveco); quello istituzionale, prima come coordinatore scientifico del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, poi come presidente del Comitato Scientifico della Consulta Generale per la Logistica, (culminata nella realizzazione del Piano Nazionale della Logistica varato dal Governo nel 2006); quello editoriale, attarverso la casa editrice che porta il suo nome, i suoi numerosi libri e la rivista «Sistemi di Logistica».


