Qualità, sostenibilità e omnicanalità ridisegnano le esigenze della filiera alimentare. Per Stefano Manzoni di DHL Global Forwarding e Francesco Bruzzone di Venchi, la logistica diventa una leva competitiva per garantire continuità operativa, integrità del prodotto e livelli di servizio adeguati ai diversi mercati.
Il mercato Food si prepara a una fase di crescita più selettiva, nella quale qualità, trasparenza della filiera e sostenibilità avranno un peso crescente nelle scelte dei consumatori. Nei prossimi tre-cinque anni, le aziende saranno chiamate a integrare questi fattori con modelli distributivi sempre più omnicanali e internazionali, capaci di rispondere alle esigenze di retail, e-commerce e wholesale.
In questo scenario, logistica e trasporti assumono un ruolo strategico. «Essere competitivi per noi significa coniugare una forte identità di marca con innovazione, qualità costante e partner logistici sufficientemente flessibili da adattarsi rapidamente ai cambiamenti della domanda e agli eventi esterni», sottolinea Francesco Bruzzone, Supply Chain Manager di Venchi.
Resilienza e controllo della filiera
La variabilità della domanda, i picchi stagionali e le possibili interruzioni dei trasporti rendono necessario progettare supply chain capaci di adattarsi a scenari differenti. Per le aziende alimentari, la priorità è garantire continuità operativa senza compromettere qualità, integrità dei prodotti e puntualità delle consegne.
Le leve principali sono la diversificazione delle reti di trasporto, il monitoraggio della temperatura, una maggiore integrazione digitale con i partner e la visibilità su spedizioni e scorte. Forecast strutturati e indicatori condivisi consentono inoltre di individuare tempestivamente le criticità e intervenire con maggiore rapidità.
Il Freight Forwarder come partner strategico
Le specificità del Food, tra catena del freddo, stagionalità, sicurezza alimentare e distribuzione multicanale, stanno trasformando anche il ruolo degli operatori logistici. Il Freight Forwarder evolve da organizzatore del trasporto a partner strategico, mettendo a disposizione competenze doganali, monitoraggio delle spedizioni, soluzioni a temperatura controllata e reti internazionali.
«La capacità di progettare soluzioni personalizzate, combinando diverse modalità di trasporto e garantendo piena visibilità lungo l’intero percorso della merce, è oggi un fattore chiave per sostenere la competitività delle aziende del settore Food, preservando qualità del prodotto e livello di servizio», evidenzia Stefano Manzoni, Dry and Perishable Food – Business Development Specialist di DHL Global Forwarding.
Digitalizzazione e intermodalità per il futuro

Nei prossimi anni, digitalizzazione, tracciabilità avanzata, automazione dei magazzini e integrazione tra trasporto stradale, ferroviario e marittimo contribuiranno a migliorare efficienza e resilienza delle filiere alimentari. La sfida sarà combinare queste tecnologie con competenze operative in grado di trasformare i dati in decisioni concrete.
La competitività del Food dipenderà quindi anche dalla capacità di costruire supply chain flessibili, trasparenti e sostenibili, nelle quali i partner logistici contribuiscano non soltanto all’esecuzione delle spedizioni, ma anche alla gestione dei rischi e alla continuità del servizio.


