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CNH chiude il secondo trimestre 2026 con ricavi in crescita, ma utili in calo

CNH archivia il secondo trimestre 2026 con ricavi in lieve crescita rispetto allo scorso anno, nonostante un contesto ancora complesso per il mercato agricolo globale. L’azienda ha registrato ricavi consolidati pari a 4,8 miliardi di dollari, in aumento del 2% su base annua, mentre l’utile netto è sceso a 141 milioni di dollari, rispetto ai 217 milioni dello stesso periodo del 2025.

L’utile per azione diluito si è attestato a 0,11 dollari, mentre l’utile netto rettificato ha raggiunto 161 milioni di dollari, in calo del 25% rispetto all’anno precedente. Nel trimestre il gruppo ha inoltre generato 145 milioni di dollari di flussi di cassa operativi e restituito agli azionisti circa 200 milioni di dollari attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie.

Agricoltura ancora debole, ma emergono segnali di ripresa del ciclo

Il comparto Agriculture continua a risentire della fase negativa del ciclo agricolo. Le vendite nette si sono mantenute sostanzialmente stabili a 3,3 miliardi di dollari, sostenute dall’effetto prezzo che ha compensato il calo dei volumi, in particolare in Sud America.

Più marcata la contrazione della redditività: l’Adjusted EBIT è sceso da 263 a 170 milioni di dollari, con un margine operativo passato dall’8,1% al 5,2%. A incidere sono stati la riduzione dei volumi, un mix di vendita meno favorevole, l’impatto dei dazi, l’aumento dei costi del personale e degli investimenti in ricerca e sviluppo.

Sul fronte della domanda, il mercato continua a mostrare segnali di debolezza. In Nord America le vendite di trattori sono diminuite del 16% per i modelli sotto i 140 cavalli e del 17% per quelli di maggiore potenza, mentre le mietitrebbie hanno registrato un calo del 7%. Anche l’area EMEA e il Sud America hanno evidenziato una contrazione della domanda, mentre l’Asia-Pacifico si distingue per una crescita del mercato dei trattori.

Construction cresce nei ricavi ma soffre sui margini

Performance positiva per il segmento Construction sul fronte del fatturato, che aumenta del 12% raggiungendo 866 milioni di dollari, grazie soprattutto all’incremento dei volumi in Nord America e al recupero di consegne rinviate nel primo trimestre.

La redditività, tuttavia, si è ridotta sensibilmente: l’Adjusted EBIT è sceso da 35 a 15 milioni di dollari, con un margine operativo pari all’1,7%, penalizzato dall’impatto dei dazi e dall’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo.

Servizi finanziari in rallentamento

Anche il business dei Financial Services registra un trimestre in flessione. I ricavi sono diminuiti del 4% a 656 milioni di dollari, mentre l’utile netto si è attestato a 71 milioni, contro gli 87 milioni del secondo trimestre 2025.

Secondo CNH, il rallentamento è riconducibile principalmente ai minori volumi in Nord e Sud America, alla riduzione delle vendite di macchine usate provenienti dal leasing operativo e all’aumento del costo del rischio, in particolare in Brasile.

Marx: “Disciplina operativa in una fase ancora difficile”

Commentando i risultati, Gerrit Marx, Chief Executive Officer di CNH, ha sottolineato come il gruppo stia continuando a eseguire il proprio piano industriale nonostante il settore agricolo si trovi ancora nella parte più debole del ciclo.

Secondo il manager, emergono tuttavia alcuni segnali incoraggianti, tra cui la progressiva normalizzazione delle scorte presso la rete dei concessionari, l’invecchiamento del parco macchine e un migliore equilibrio tra i prezzi del nuovo e dell’usato. CNH continuerà quindi a investire sia nello sviluppo tecnologico sia nel rafforzamento della propria offerta, mantenendo al contempo un rigoroso controllo dei costi.

Guidance 2026 rivista

Alla luce dell’andamento del semestre, CNH ha confermato gli obiettivi per il 2026, precisando di attendersi risultati nella parte alta delle previsioni già comunicate.

Per il segmento Agriculture il gruppo stima vendite sostanzialmente stabili rispetto al 2025 e un margine EBIT rettificato compreso tra il 5% e il 5,5%. Per Construction è prevista invece una crescita del fatturato tra il 5% e il 10%, con un margine operativo rettificato tra 1,8% e 2,3%.

La società prevede inoltre un Free Cash Flow delle attività industriali compreso tra 200 e 400 milioni di dollari e un utile per azione rettificato tra 0,41 e 0,46 dollari.

Fonte: CNH Industrial N.V., risultati finanziari del secondo trimestre 2026 (3 agosto 2026).

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