Pedaggi autostradali, al via il nuovo sistema di rimborso per i disagi causati dai cantieri. Il nuovo sistema introdotto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti riconosce agli utenti il diritto al rimborso del pedaggio in presenza di ritardi e disagi causati dai cantieri autostradali
Una novità che, secondo la Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali (FIAP), potrebbe rappresentare un cambiamento più profondo nel rapporto tra qualità del servizio, infrastrutture e sistema tariffario.
Pedaggi autostradali, al via il nuovo sistema di rimborso per i disagi causati dai cantieri
Dal 1° giugno è in vigore il nuovo sistema di rimborso dei pedaggi autostradali introdotto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) con la Delibera n. 211/2025, che completa il percorso regolatorio avviato con la Delibera n. 132/2024 sui diritti degli utenti delle infrastrutture autostradali.
La nuova disciplina prevede il riconoscimento di rimborsi totali o parziali nei casi in cui la presenza di cantieri determini limitazioni significative alla circolazione e un peggioramento delle condizioni di viaggio. Nella fase iniziale, il sistema riguarda i percorsi effettuati su tratte gestite da un singolo concessionario autostradale. Dal 1° dicembre 2026 sarà invece operativa una piattaforma nazionale unica per la gestione centralizzata delle richieste.
Il diritto al rimborso viene riconosciuto sulla base della lunghezza del percorso e del ritardo accumulato durante il viaggio. In particolare, per percorsi fino a 30 km il rimborso può essere riconosciuto indipendentemente dal ritardo registrato, così come per percorsi compresi tra 30 e 50 km, è richiesto un ritardo pari o superiore a 10 minuti. Invece per percorsi superiori a 50 km il ritardo deve essere pari o superiore a 15 minuti.
Il sistema si applica sia ai veicoli leggeri sia ai veicoli pesanti e introduce criteri specifici per i casi di interruzione completa del traffico. Il rimborso sarà determinato in base alla durata del blocco: 50% del pedaggio per interruzioni comprese tra 60 e 119 minuti; 75% del pedaggio per blocchi compresi tra 120 e 179 minuti; 100% del pedaggio per blocchi pari o superiori a 180 minuti.
Sono invece escluse dal meccanismo alcune situazioni particolari, come i cantieri emergenziali dovuti a incidenti gravi, eventi meteorologici eccezionali e altre circostanze straordinarie previste dalla normativa.
Per gli utenti titolari di abbonamenti sono previste specifiche forme di tutela nei casi in cui la presenza continuativa di cantieri renda impraticabile il percorso abitualmente utilizzato.
Una prestazione misurabile
Secondo FIAP, la portata della Delibera ART n. 211/2025 va oltre il semplice riconoscimento economico dei disagi subiti dagli utenti. L’associazione evidenzia infatti come il provvedimento introduca un principio innovativo nel rapporto tra utenti, concessionari e infrastrutture, dove il pedaggio non viene più considerato soltanto come il corrispettivo per l’accesso alla rete autostradale, ma come il valore di una prestazione che deve essere garantita secondo determinati standard qualitativi.
Alla luce delle novità introdotte, FIAP ha avviato un approfondimento tecnico e normativo finalizzato a valutare gli effetti del nuovo sistema per le imprese di autotrasporto e le possibili evoluzioni delle politiche di pedaggio a livello nazionale ed europeo.
L’obiettivo è comprendere come il nuovo modello possa incidere sulla competitività delle imprese, sulla gestione delle infrastrutture e sul futuro rapporto tra qualità del servizio e costi di utilizzo della rete autostradale.



