l mercato dei rimorchi e semirimorchi apre il 2026 con un segnale positivo, registrando una crescita significativa nel mese di marzo e consolidando il trend anche nel primo trimestre. Nonostante l’andamento favorevole, emergono criticità legate all’età avanzata del parco circolante, che richiedono interventi strutturali e incentivi mirati
Sullo sfondo, il settore guarda anche all’evoluzione normativa e in particolare all’estensione della lunghezza degli autoarticolati, come leva per migliorare efficienza e sostenibilità.
Mercato rimorchi e semirimorchi in positivo a marzo 2026
Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) – ha effettuato una stima del mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di marzo 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Nel dettaglio, il comparto dei rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t registra un andamento positivo: marzo 2026 rispetto allo stesso mese del 2025 segna un +12,2%, con 1.290 unità immatricolate verso 1.150.
Il mercato dei rimorchi e semirimorchi registra quindi nel mese di marzo una performance positiva, con 1.290 unità immatricolate a fronte delle 1.150 dello stesso mese dell’anno precedente, corrispondente a una crescita del 12,2%. Il consuntivo del primo trimestre conferma l’andamento favorevole, con un totale di 3.689 unità immatricolate rispetto alle 3.410 del medesimo periodo del 2024, segnando un incremento dell’8,2% riconducibile, in larga misura, alla progressiva evasione del portafoglio ordini consolidatosi nel corso dell’anno precedente.
«Nonostante i segnali positivi registrati dal mercato nel corso del primo trimestre, occorre ricordare che il parco veicoli trainati italiano si colloca tra i più vetusti nel contesto europeo, con un’età media di 17,5 anni. Mantenendo gli attuali ritmi di rinnovo, sarebbero necessari quasi 35 anni per completarne la sostituzione: un dato che rende evidente la necessità di interventi strutturali e tempestivi» , evidenzia Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.
«Lo stanziamento pluriennale previsto dal Governo per incentivare l’ adozione di veicoli di ultima generazione rappresenta un segnale apprezzabile e atteso per sostenere il comparto. Auspichiamo che il relativo Decreto attuativo venga adottato in tempi rapidi, al fine di consentire alle imprese una pianificazione degli investimenti fondata su basi certe e poter registrare i primi effetti concreti già nel corso di quest’anno» sottolinea Mastagni.
Relativamente al tema degli autoarticolati allungati, UNRAE ribadisce l’auspicio di un aggiornamento del Regolamento esecutivo del Codice della Strada, che darebbe attuazione alla modifica normativa già introdotta dal D.L. n. 121/2021, estendendo la lunghezza massima consentita per gli autoarticolati a 18,75 metri.
«Autorizzare la circolazione di autoarticolati fino a 18,75 metri non costituisce una misura straordinaria , bensì un necessario allineamento alle misure già previste dal Codice della Strada, in linea con gli standard già adottati con successo in numerosi Paesi europei. I benefici attesi sono significativi: una effettiva riduzione delle emissioni di CO₂, una diminuzione della congestione autostradale e – non ultimo – un contributo concreto al contenimento della carenza di conducenti nel settore dell’ autotrasporto», conclude Mastagni.



