2025 in flessione per il mercato dei veicoli commerciali. L’analisi UNRAE tra immatricolazioni, elettrico e incentivi
Secondo i dati pubblicati da UNRAE, il mese di dicembre conferma la fase negativa del mercato dei veicoli commerciali, dopo il rallentamento registrato già a novembre.
2025 in flessione per il mercato dei veicoli commerciali
Le immatricolazioni si fermano a 14.504 unità, in calo rispetto allo stesso mese del 2024, che aveva già evidenziato una contrazione significativa.
Il bilancio complessivo del 2025 risulta quindi in flessione, in linea con le previsioni UNRAE: l’anno si chiude con 189.050 immatricolazioni, circa 10.000 unità in meno rispetto al 2024, caratterizzato a sua volta da un andamento negativo in otto mesi su dodici.
Nel corso di dicembre, cresce invece la quota dei veicoli completamente elettrici, che raggiunge il 4,5% del totale. Un risultato probabilmente favorito anche dalle immatricolazioni di mezzi incentivati attraverso le risorse del MASE e già disponibili per la consegna, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sostanzialmente in linea con i livelli registrati a novembre.
Al fine di verificare l’effettivo impatto degli incentivi sulle immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri, UNRAE rimane in attesa della conclusione degli iter relativi ai rimborsi per le Concessionarie: “auspichiamo che siano integralmente rispettate le tempistiche di liquidazione già comunicate e ribadiamo la necessità che la trasmissione delle prime domande di rimborso attraverso la piattaforma Sogei possa avvenire effettivamente nel mese di gennaio, e che il relativo rimborso sia accreditato entro il mese di febbraio, qualora non fosse possibile accelerare le suddette tempistiche”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE.
Annata persa per la transizione energetica
Il 2025 costituisce un’ulteriore annata persa per la transizione energetica del settore del trasporto merci: la percentuale dei veicoli completamente elettrici si ferma al 4,4% (pur evidenziando un incremento rispetto all’1,9% dell’intero 2024).
Per il prossimo 30 gennaio, il MIMIT ha convocato il Tavolo nazionale sul settore Automotive, coinvolgendo le Regioni interessate dalla produzione di veicoli, le Imprese, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali.
La finalità dell’incontro verterà su
- la condivisione del ruolo del nostro Paese nel processo di revisione del Regolamento europeo in tema di emissioni di CO₂
- l’esame della recente proposta di modifica della Commissione europea
- l’approfondimento delle misure di politica industriale per i prossimi anni
Le proposte in UNRAE
A questo proposito, UNRAE, insieme alle altre associazioni della filiera, sottolinea l’importanza che possano aprirsi ulteriori e più efficaci occasioni di interlocuzione con le istituzioni, in particolare su temi strategici come la fiscalità delle auto aziendali, che rappresenta una leva determinante per il mercato.
“Il Tavolo automotive è un momento utile di confronto, ma le attuali modalità di interazione ne limitano l’efficacia operativa; riteniamo quindi necessario affiancare a questo strumento sedi di dialogo più mirate, continuative e orientate a decisioni concrete”, prosegue il Presidente.
“Inoltre, in questa occasione, confidiamo anche di ottenere quanto prima informazioni concrete da parte del MIMIT riguardo all’Ecobonus destinato all’acquisto di nuovi veicoli commerciali, che utilizzerà i fondi residui degli anni precedenti, tema sul quale l’amministrazione è impegnata da diverso tempo”, conclude Pietrantonio.
Come ripetutamente sottolineato dall’UNRAE, accanto agli incentivi, le ulteriori priorità del settore dei veicoli commerciali comprendono il potenziamento delle infrastrutture di ricarica anche per i Light Commercial Vehicles, analogamente a quanto previsto per i veicoli pesanti, l’istituzione di un credito di imposta pari al 50% per gli investimenti privati in colonnine di ricarica fast (superiori a 70 kW) per il triennio 2026-2028 e un’azione concreta sui costi elevati delle ricariche.
La struttura del mercato
Nel confronto con il 2024, la struttura del mercato 2025 conferma una flessione del canale privati. La quota scende al 14,4% del totale. Le autoimmatricolazioni chiudono il 2025 in recupero. La quota sale all’8,5%, con volumi in forte crescita nel mese di dicembre.
Il noleggio a lungo termine archivia l’anno in lieve flessione. La quota raggiunge il 31,6%, sostenuta dalla crescita delle Captive. Le società Top del noleggio a lungo termine registrano invece una flessione a doppia cifra nel corso dell’anno. Il noleggio a breve termine cala nel totale 2025. La quota si riduce al 5,4%, nonostante un forte incremento delle immatricolazioni a dicembre.
Enti e società mantengono la leadership del mercato. La quota annua si attesta al 40,1%, con un leggero calo dei volumi. Nel solo mese di dicembre, enti e società aumentano la quota. Il canale raggiunge il 49,2% del totale.
Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel perde terreno nel 2025. La quota scende all’80,0% del totale. Nel solo mese di dicembre, il diesel si ferma al 75,7%, con una contrazione significativa rispetto all’anno precedente.
Il motore a benzina continua a ridursi. Chiude il 2025 con una quota del 3,7%. A dicembre la quota benzina scende al 2,4%, con un forte calo delle immatricolazioni.
Il Gpl si conferma stabile nel 2025. La quota resta al 2,7%, in crescita nel mese di dicembre.
I veicoli plug-in aumentano la loro presenza. La quota sale all’1,0% nel totale anno.
I veicoli elettrici crescono nel 2025. I BEV raggiungono il 4,4% del mercato complessivo. Nel mese di dicembre, la quota BEV sale al 4,5%, in netto aumento rispetto allo stesso mese del 2024.
Le motorizzazioni ibride continuano a crescere. Nel 2025 coprono l’8,2% del mercato. A dicembre, la quota delle ibride sale ulteriormente, raggiungendo il 9,8%.
Le emissioni medie di CO₂ diminuiscono nel 2025. Il valore scende a 183,3 g/km. Nel solo mese di dicembre, la CO₂ media si riduce ulteriormente, attestandosi a 182,4 g/km.


