HomeAssociazioniUNRAE, rimorchi e semirimorchi: giugno segna +16,7%, ma il primo semestre resta...

UNRAE, rimorchi e semirimorchi: giugno segna +16,7%, ma il primo semestre resta fermo

Il mercato dei veicoli rimorchiati torna a crescere a giugno con il miglior risultato dell’anno, ma il bilancio del primo semestre 2026 rimane sostanzialmente invariato. UNRAE chiede di accelerare gli incentivi e di rivedere il Regolamento europeo sulla CO₂ per evitare pesanti ricadute sul settore.

Il mercato italiano dei rimorchi e semirimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate torna in territorio positivo nel mese di giugno. Secondo le elaborazioni del Centro Studi e Statistiche UNRAE sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni hanno raggiunto 1.530 unità, in crescita del 16,7% rispetto alle 1.311 registrate nello stesso mese del 2025.

Si tratta del miglior risultato mensile del 2026, che interrompe il rallentamento dei mesi precedenti.

Primo semestre: mercato sostanzialmente fermo

Il recupero di giugno non basta però a modificare il quadro complessivo. Nei primi sei mesi dell’anno il mercato registra infatti una crescita limitata allo 0,9%, con 7.878 immatricolazioni contro le 7.805 dello stesso periodo del 2025, confermando un andamento caratterizzato da forti oscillazioni.

Secondo Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE, a pesare sul mercato è soprattutto l’effetto degli incentivi annunciati ma non ancora operativi.

“Il Fondo pluriennale per il rinnovo del parco dell’autotrasporto destinerà oltre 100 milioni di euro al comparto dei veicoli trainati nel periodo 2027-2031. È fondamentale approvare rapidamente i provvedimenti attuativi per evitare che l’incertezza continui a rinviare le decisioni di investimento delle imprese anche nella seconda parte dell’anno”, afferma Mastagni.

UNRAE: rivedere il Regolamento CO₂ per i veicoli pesanti

UNRAE richiama inoltre l’attenzione sul confronto in corso a livello europeo sul Regolamento CO₂ per gli Heavy Duty Vehicles (HDV), chiedendo una revisione delle attuali regole.

L’associazione sostiene la richiesta, condivisa anche da oltre trenta costruttori europei di rimorchi, di modificare i parametri del sistema VECTO, affinché riflettano le reali caratteristiche operative dei veicoli trainati.

Secondo Mastagni, senza una revisione del regolamento, dal 2030 i costruttori rischiano sanzioni ritenute sproporzionate, con conseguenze dirette sul mercato:

  • aumento dei prezzi dei veicoli;
  • riduzione della capacità di carico utile;
  • maggiore numero di viaggi necessari per trasportare le stesse merci;
  • rallentamento del rinnovo del parco circolante, con effetti negativi sia sull’ambiente sia sulla sicurezza.

Le richieste per il Codice della Strada

UNRAE individua inoltre nella revisione del Codice della Strada un’occasione per favorire l’innovazione nel trasporto merci.

Tra le principali richieste figurano:

  • l’autorizzazione alla circolazione ordinaria dei complessi veicolari fino a 18,75 metri;
  • il riconoscimento delle nuove tecnologie già disponibili sul mercato, come rimorchi elettrificati, assali con recupero di energia, sistemi di accumulo bidirezionali e pannelli fotovoltaici integrati.

Secondo l’associazione, queste soluzioni possono contribuire a ridurre consumi ed emissioni, migliorare l’efficienza della logistica e rafforzare la competitività dell’industria italiana dei veicoli trainati.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa