venerdì, 6 Febbraio 2026
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Automotive, il Mimit segna la rotta per l’Italia con 1,6 mld di euro

La scommessa del governo sul futuro dell’automotive. A Roma, a Palazzo Piacentini, si è tenuto il Tavolo nazionale per discutere delle normative europee presentate dalla Commissione lo scorso 16 dicembre

Al centro del confronto un miliardo e seicento milioni stanziati dal Mimit. Confermato anche l’impegno di Stellantis per l’Italia nel 2026.

La scommessa del governo sul futuro dell’automotive

L’Italia ha già firmato un’intesa con la Germania sulle modifiche ai regolamenti, sulla politica industriale europea e sulla competitività. Ora si appella anche alla Francia per allargare il fronte delle riforme. Per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy la direttiva europea per il rilancio dell’automotive «non è affatto sufficiente, serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, lo sviluppo dei biocombustibili, risorse significative sulla filiera delle batterie e la tutela del Made in Europe». Il ministro Adolfo Urso: «Il tempo è scaduto».

Nel corso dell’incontro, tenutosi il 30 gennaio, i tecnici del Mimit hanno presentato il nuovo DPCM che programma le risorse del Fondo Automotive fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, offrendo alle imprese una prospettiva pluriennale destinando il 75% delle risorse all’offerta.

Come si legge in una nota condivisa, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi. Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’ecobonus per i veicoli commerciali leggeri, oltre al bonus per le colonnine di ricarica e al noleggio sociale a lungo termine. A queste misure si affiancano gli interventi previsti dalla legge di bilancio, che mettono a disposizione risorse significative per gli investimenti delle imprese.

Anche Stellantis conferma il proprio impegno per l’Italia. Nel 2025 il Gruppo ha chiuso con oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori italiani e tale impegno sarà confermato anche per il 2026, così come ha confermato Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante il Tavolo nazionale – Licenza gratuita su concessione MIMIT

Il Tavolo

Al Tavolo nazionale hanno partecipato anche le altre imprese del settore, le regioni che ospitano gli impianti e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni. ANFIA relativamente al Pacchetto automotive UE, chiede di normare i carburanti rinnovabili nella regolamentazione sui veicoli in coerenza con tutta la legislazione europea, ridurre i target 2030 per i veicoli commerciali leggeri e i target 2035 sia per le auto che per i furgoni.

L’Associazione punta al riconoscimento delle peculiarità dei piccoli Costruttori anche dopo il 2035 e all’approvazione prioritaria della flessibilità su 5 anni per le multe ai costruttori di veicoli commerciali leggeri e pesanti. «Nessuna retromarcia – sostiene ANFIA – solo un bilanciamento tra l’importanza di indirizzare e la capacità di legiferare riducendo le distanze tra le ambizioni politiche e le realtà quotidiane dei cittadini».

Nell’immagine, l’intervento del Presidente ANFIA Roberto Vavassori

Sul piano nazionale invece, la filiera automotive italiana riconosce l’importanza della focalizzazione delle risorse sul sostegno alle attività di ricerca e innovazione, con l’auspicio di poter rafforzare le collaborazioni congiunte dei fornitori con i Costruttori sulle nuove traiettorie tecnologiche.

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