sabato, 21 Marzo 2026
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Stellantis, 50 anni di sicurezza a Orbassano: qui si testano anche i van

Il Centro Sicurezza di Orbassano, alle porte di Torino, ha celebrato giovedì scorso i primi cinquant’anni di attività con la visita di Emanuele Cappellano.

Un anniversario importante per una struttura che rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo tecnologico e della sicurezza dei veicoli del gruppo Stellantis, compresi i modelli destinati al mondo dei veicoli commerciali.

Fondato nel 1976, il Centro Sicurezza ha progressivamente ampliato competenze e tecnologie attraverso la ricerca ingegneristica avanzata e l’innovazione, diventando oggi uno dei riferimenti internazionali per lo sviluppo della sicurezza automobilistica e per l’esecuzione dei crash test. Una struttura strategica anche per lo sviluppo e la validazione dei veicoli da lavoro, che devono garantire standard elevati di protezione sia per gli operatori sia per gli altri utenti della strada.

Il Centro Sicurezza di Orbassano, Torino, celebra 50 anni di progressi nella sicurezza dei veicoli a livello globale

La struttura si estende su una superficie complessiva di 110mila metri quadrati e impiega oltre 100 persone che operano su due turni. Il cuore delle attività è rappresentato dalle quattro piste di prova con quattro punti di impatto per crash test, integrate da attrezzature per prove statiche e dinamiche. Qui vengono analizzati scenari critici come l’impatto con i pedoni, la resistenza del tetto o il comportamento in caso di ribaltamento, condizioni fondamentali anche per i veicoli commerciali, spesso sottoposti a utilizzi intensivi e contesti operativi complessi.

Le dotazioni tecnologiche consentono di realizzare fino a mille prove all’anno su vetture, veicoli commerciali e singoli componenti. Un sistema di telecamere computerizzate con 13 obiettivi mobili consente di riprendere il momento dell’impatto da più angolazioni, mentre telecamere ad alta velocità permettono di analizzare anche il sottoscocca. Fino a cinque dispositivi di ripresa possono essere installati direttamente a bordo dei veicoli testati, offrendo un livello di dettaglio nell’analisi delle dinamiche di crash tra i più avanzati del settore.

La combinazione tra test fisici e simulazioni digitali consente al Centro di riprodurre virtualmente quasi ogni scenario di incidente. Questo approccio integrato rende più efficiente il processo di sviluppo dei veicoli, riducendo tempi e risorse pur mantenendo standard molto elevati di accuratezza tecnica e qualità della validazione.

Grazie alle attività svolte a Orbassano, i modelli sviluppati da Stellantis possono essere certificati conformi a oltre 175 standard tecnologici e di sicurezza internazionali, inclusi quelli di mercati che operano in regime di autocertificazione e che richiedono competenze tecniche particolarmente avanzate.

Oltre ai crash test completi, il Centro è attrezzato per verificare anche i sistemi di ritenuta – come cinture e airbag – e i singoli componenti dei veicoli, tra cui scocca, porte, sedili e plance. I risultati ottenuti forniscono indicazioni fondamentali non solo per la sicurezza finale dei veicoli, ma anche per lo sviluppo e il miglioramento dei componenti realizzati dai fornitori.

Un traguardo simbolico raggiunto in questi cinquant’anni è il superamento dei 24mila crash test effettuati. I dati raccolti, integrati con lo sviluppo virtuale, hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione tecnologica dei modelli Stellantis, aumentando in modo significativo il livello di sicurezza e la protezione delle persone.

«Oggi ci troviamo a celebrare i primi 50 anni di attività di una struttura che ha dedicato la propria missione alla salvaguardia e al miglioramento della sicurezza dell’auto e della protezione delle persone», ha dichiarato Cappellano. «Un esempio di eccellenza nella ricerca e nell’innovazione, che continua a definire gli standard all’interno di Stellantis e nell’intero settore».

Il Centro Sicurezza di Orbassano fa parte di una rete globale di ingegneria e testing del gruppo che comprende anche le strutture di Belchamps, Chelsea e Betim, confermando il ruolo strategico della struttura piemontese nello sviluppo dei veicoli del gruppo, compresi quelli destinati al trasporto professionale.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa
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