sabato, 21 Marzo 2026
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Autotrasporto: Ruote Libere denuncia le distorsioni della filiera

In un contesto di forte aumento del costo del carburante, Ruote Libere interviene per denunciare una doppia criticità che sta mettendo in difficoltà il settore dell’autotrasporto: da un lato le distorsioni lungo la filiera, dall’altro l’assenza di interventi concreti da parte del Governo.
Ne è conferma una recente comunicazione di un primario operatore logistico internazionale, nella quale viene esplicitato che non verrà riconosciuto alcun adeguamento carburante per l’intero mese di marzo, rinviando ogni decisione a verifiche successive sui dati ufficiali. Una posizione che appare difficilmente conciliabile con il quadro normativo vigente, che prevede meccanismi di adeguamento dei corrispettivi al variare del costo del gasolio. “Non siamo di fronte a un problema di mercato, ma a un problema di sistema – dichiara la Presidente Cinzia Franchini –. C’è chi ha la forza per bloccare gli adeguamenti e chi è costretto a lavorare in perdita. E questo avviene ogni giorno, lungo tutta la filiera.”
Il settore è strutturato in modo tale che una larga parte delle imprese di autotrasporto lavori in subvezione per operatori più grandi. In questo assetto, i ritardi o i blocchi negli adeguamenti si scaricano a cascata sui soggetti più deboli, amplificando gli effetti dell’aumento del carburante.
In questo scenario, il dibattito politico continua a concentrarsi su ipotesi di intervento su accise, bonus o misure compensative, mentre da anni si susseguono tavoli e annunci senza alcun effetto concreto sul riequilibrio del settore. “Assistiamo a dichiarazioni continue e a prese di posizione spesso contraddittorie – prosegue Franchini –. Il ministro Salvini parla di soluzioni e di attenzione al settore, ma nella realtà quotidiana delle imprese non cambia nulla. Anzi, il sistema continua a consentire comportamenti che penalizzano proprio chi tiene in piedi la filiera.”
Secondo Ruote Libere, la priorità non è introdurre nuove misure teoriche, ma far funzionare quelle che già esistono e correggere le distorsioni evidenti.
Per questo l’associazione ribadisce con forza due punti fondamentali: l’adeguamento del costo carburante deve essere automatico, tempestivo e riconosciuto lungo tutta la filiera, senza possibilità di blocchi discrezionali; e i grandi operatori devono assumersi una responsabilità reale nei confronti dei vettori che lavorano per loro, evitando di trasferire integralmente il rischio economico a valle. “Finché sarà possibile congelare gli adeguamenti e scaricare i costi sui più piccoli – conclude la Presidente – non esisterà alcun equilibrio nel settore. E senza equilibrio, non c’è sostenibilità né per le imprese né per il sistema Paese. Dal Governo ci aspettiamo che l’extragettito di questi giorni venga immediatamente restituito agli autotrasportatori, congelando la tassazione e abbassandola. Continuare a incassare mentre le imprese lavorano in perdita non è più accettabile.
Redazione
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