Prometeon punta su pneumatici più sostenibili. Con EPIMETEO, il progetto, sviluppato con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sostenuto dal Fondo Italiano per le Scienze Applicate, mira a ridurre consumi, emissioni e impatto ambientale degli pneumatici per veicoli commerciali pesanti
L’iniziativa coinvolgerà un gruppo multidisciplinare composto da ingegneri, chimici, tecnici di testing e collaudatori
Prometeon punta su pneumatici più sostenibili
Prometeon Tyre Group avvia EPIMETEO (Enhanced Paradigm in Innovative Materials and Engineering for Tyres Energy Optimization), un progetto di ricerca e innovazione dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di pneumatici sostenibili per veicoli commerciali pesanti.
L’iniziativa coinvolge il gruppo di ricerca Vehicle Dynamics del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e combina materiali innovativi, tecnologie digitali e nuovi approcci progettuali per migliorare efficienza energetica, prestazioni e sostenibilità.
Il progetto rientra nel Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA), promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per sostenere programmi capaci di trasferire i risultati scientifici e tecnologici al sistema industriale.
«EPIMETEO nasce dalla convinzione che l’innovazione sostenibile richieda una stretta collaborazione tra industria e ricerca scientifica. Insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II lavoriamo per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’efficienza dei pneumatici per veicoli pesanti, affrontando una delle sfide più complesse del settore: ridurre consumi ed emissioni mantenendo elevati livelli di sicurezza, prestazioni e durata. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso una mobilità più efficiente e sostenibile», ha dichiarato Michela Caprio, Head of Materials & Compounding and Deputy Chief R&D Officer di Prometeon.

Resistenza al rotolamento e sensori per ridurre i consumi
EPIMETEO punta alla realizzazione di un prototipo di pneumatico destinato alla ricerca e alla validazione tecnologica, non alla commercializzazione immediata. Tra gli obiettivi figura una resistenza al rotolamento pari a 3,6 kg per tonnellata, valore corrispondente alla classe A, con benefici attesi in termini di consumi energetici ed emissioni di CO₂ associate al trasporto su strada.
Il prototipo integrerà anche sistemi sensoristici avanzati per monitorare in tempo reale parametri come pressione e temperatura. Le informazioni raccolte contribuiranno a ottimizzare le prestazioni durante l’utilizzo, contenere i consumi di carburante e le emissioni e favorire una maggiore uniformità di usura.
Il progetto affronta così una delle principali sfide tecnologiche del settore: trovare un equilibrio tra una bassa resistenza al rotolamento e una maggiore durata del pneumatico, mantenendo elevati livelli di sicurezza e prestazioni. Un tema rilevante anche per il contenimento dell’impatto ambientale legato all’usura, che contribuisce alla dispersione di microplastiche.
Fino al 65% di materiali rinnovabili e riciclati
La sostenibilità riguarda anche la composizione del prodotto. Il nuovo pneumatico sarà sviluppato impiegando fino al 65% di materiali rinnovabili, riciclati o derivati da scarti dello stesso pneumatico. La ricerca si concentrerà su nuove formulazioni e processi produttivi, con l’obiettivo di integrare materiali più sostenibili senza compromettere sicurezza e prestazioni.
Un altro elemento centrale è il virtual prototyping, un approccio che utilizza modelli matematici e simulazioni per ridurre il numero di prototipi fisici necessari durante lo sviluppo. La strategia punta a contenere tempi, costi e impatti ambientali legati alle prove sperimentali.
Il gruppo di ricerca della Federico II lavorerà allo sviluppo di modelli predittivi per ottimizzare i consumi, studiare la perdita di energia dovuta alla deformazione (Strain Energy Loss) e analizzare le caratteristiche viscoelastiche dei materiali e il disegno del battistrada, con attenzione anche alla riduzione della rumorosità.
Test in laboratorio e su strada
La validazione dei modelli seguirà un processo che integra test di laboratorio e prove su strada effettuate sui prototipi fisici, per verificarne sicurezza, affidabilità e durata.
Le attività di testing indoor si svolgeranno nei laboratori RACEARCH LAB del Dipartimento di Ingegneria Industriale della Federico II e presso l’Innovation Center Prometeon di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, dove saranno effettuate anche le prove outdoor. Il progetto coinvolgerà un gruppo multidisciplinare composto da ingegneri, chimici, tecnici di testing e collaudatori.
Prometeon dispone di quattro centri internazionali di Ricerca e Sviluppo, in Italia, Brasile, Turchia ed Egitto. Il centro di Cinisello Balsamo ospita attività di studio sui materiali e un’area dedicata ai test sulle prestazioni degli pneumatici. Nel 2024 è stato inoltre stanziato un investimento di 7 milioni di euro per nuovi macchinari destinati al laboratorio chimico-fisico avanzato.


