martedì, 7 Dicembre 2021

MAN ON THE ROAD, si conclude a Milano il tour del Leone tra gli autotrasportatori

Dopo oltre 8.500 km percorsi, 2.100 km solo nell’ultima settimana, il MAN ON THE ROAD, che ha percorso la penisola italiana, giunge al termine: da Firenze alla Liguria, dal Brennero, a Pesaro e Rimini per raggiungere il traguardo finale a Milano, la carovana dei cinque veicoli MAN ha incontrato lungo la strada centinaia di autotrasportatori. Difficile quantificarne il numero, perché in molti casi sono stati incontri frugali, giusto il tempo di prendere un caffè (MAN ne ha offerti oltre 170) o di consumare un panino da asporto sui tavoli esterni della trattoria. Eppure il dato che emerge chiaro è come questa iniziativa di MAN Truck & Bus Italia sia stata percepita dalla maggior parte degli autotrasportatori incontrati, non come una promozione commerciale, ma piuttosto come un momento di incontro e confronto con i principali protagonisti di un mondo troppo spesso dimenticato dalle cronache.

L’ultima settimana del MAN ON THE ROAD ha segnato un buon numero di incontri, anche se la zona rossa ne ha sicuramente limitato le opportunità. Eppure qualche interessante scambio di opinioni c’è stato e, soprattutto sull’autostrada del Brennero dove era immaginabile che i vincoli alla circolazione fossero al centro dei dialoghi, le testimonianze sono state numerose e sempre caratterizzate da toni preoccupati, ma mai rassegnati.

I racconti degli autotrasportatori

È il caso di Antonio, pugliese, 45 anni, incontrato durante una rapida sosta nell’area di servizio poco dopo Trento. Ha fretta, ma la voglia di raccontare la sua esperienza ha il sopravvento: “Parto tutte le settimane dalla Puglia con un carico di frutta e verdura, faccio una sosta a Milano dove ne scarico una parte ma ricompleto il carico con altre derrate alimentari, quindi riparto per la Germania dove mi aspettano due mete fisse nell’area di Monaco; qui scarico e ricarico con collettame vario per il rientro. Ovviamente sono stato coinvolto in pieno nel grande ingorgo che si era creato al Brennero quando, per l’ingresso in Austria, sono stati imposti i tamponi, poi mi sono organizzato per gestire al meglio anche questi controlli. Per superare il confine è necessario registrare il passaggio su un sito creato appositamente e poi si deve avere l’esito negativo del tampone effettuato entro le 48 ore. Questo è il terzo viaggio in Germania, dopo l’inasprimento dei controlli sanitari, e ho messo a punto una strategia per perdere il minor tempo possibile. Il tampone non lo faccio più a Verona, dove ho incontrato più colleghi, ma a Vipiteno, più vicino al confine, in un hub gestito dagli Alpini; è l’ultimo prima del confine e c’è poca gente perché si sono fermati quasi tutti prima. Inoltre, se calcolo bene i tempi, posso far coincidere questa sosta con il riposo di 45 minuti e quindi ottimizzo il tutto. Certo, la paura di risultare positivo c’è sempre anche se ti senti benissimo. In caso di positività la mia ditta si è tutelata e c’è sempre un autista pronto a subentrare nel trasporto. Per garantire che il lavoro venga svolto al meglio, oggi, è necessario organizzarsi così”. In precedenza, in Liguria, l’incontro con Ivano di Savona, titolare di una ditta di traslochi, riporta il focus sul prodotto. Questa volta al centro dell’attenzione è il MAN TGS, non tanto il trattore in carovana, quanto nella versione carro con cabina corta che sarebbe la soluzione ideale l’azienda. “Un camion compatto che lascia spazio a un grande box di lega leggera dalla generosa volumetria: la soluzione ideale per molti traslocatori – afferma -. Qui in Liguria, con le strade strette dei centri storici e quelle tortuose dell’Appennino, siamo sempre combattuti tra il bisogno di trasportare il più possibile e la necessità di poterci muovere e raggiungere abitazioni in luoghi impervi o, semplicemente, angusti. Un MAN TGS motrice sarebbe la soluzione giusta, anche perché la cabina corta migliora la dinamicità del veicolo senza però rinunciare al comfort di bordo. Capita sempre più spesso che ci chiedano un trasloco internazionale, in questo caso la cabina del TGX con cuccetta diventa la scelta migliore”. Continuando a raccontare la propria attività, Ivano rivolge lo sguardo al furgone MAN TGE, veicolo presente in carovana e impiegato da MAN Italia per il supporto logistico ai 5 truck: “per i piccoli traslochi questo sarebbe l’ideale. Grande vano di carico, ma anche tanta maneggevolezza per muoversi senza problemi nei caruggi di Genova, dove spesso siamo chiamati ad operare”.

Tante voci, tante testimonianze, tante opinioni e solidarietà. È questo il bagaglio di sensazioni ed emozioni con cui si conclude il MAN ON THE ROAD 2021. Dal canto loro i cinque MAN hanno affrontato l’avventura come sanno fare: senza un minimo inconveniente tecnico e garantendo ai loro driver il massimo comfort. Ma questo positivo riscontro è il meno sorprendente di tutta questa bellissima esperienza.

Leggi i racconti della prima settimana del MAN ON THE ROAD

Leggi i racconti della seconda settimana del MAN ON THE ROAD

Leggi i racconti della terza settimana del MAN ON THE ROAD

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