martedì, 7 Dicembre 2021

L’UNRAE REPLICA AL TRAINATO

Il 17 giugno scorso, e poi nell’editoriale del numero di Luglio di Trasportare Oggi, avevamo riportato la notizia dello strappo di alcune aziende della sezione rimorchi e semirimorchi facente capo alla sezione dell’UNRAE presieduta da Paolo Starace (Qui l’articolo).

Sandro Mantella, infatti, ex coordinatore della sezione e portavoce del gruppo in polemica con la gestione dell’ultimo anno dell’associazione, aveva chiamato in redazione per darci questa notizia e cercare, riteniamo, di dare uno scossone al comparto che necessita senza dubbio di un coordinamento e di una azione di lobby adeguata per uscire dalle numerose problematiche che lo affliggono.

Paolo Starace e l’UNRAE però non ci stanno e non ritengono giustificate le istanze delle aziende coinvolte, così hanno inviato proprio oggi una “lettera aperta”, firmata da Antonio Cernicchiaro, vice direttore generale di UNRAE, con la quale replica punto per punto le ragioni che hanno portato i rimorchisti allo strappo.

Pubblichiamo qui di seguito integralmente la lettera:

La lettera

ALLE AZIENDE ASSOCIATE
DISTRIBUTRICI DI RIMORCHI, SEMIRIMORCHI E ALLESTIMENTI
FIRMATARIE DELLA LETTERA DEL 16 GIUGNO 2021

Egregi Associati,

abbiamo ricevuto la Vostra comunicazione del 16 giugno ultimo scorso, della quale abbiamo preso atto con stupore e sconcerto, viste le modalità con le quali è stata gestita: considerata la rilevanza e la delicatezza del tema, si poteva immaginare un cenno di preavviso o, comunque, la ricerca di un’interlocuzione con gli Organi statutari dell’Associazione.

Al contrario, non ci risulta che siano mai state rappresentate compiutamente istanze in tal senso al fine di pervenire ad una loro soddisfacente soluzione, mentre invece, evidentemente, è stato fomentato un malcontento nella totale assenza di dialogo e trasparenza.

Facciamo presente che, come previsto dallo Statuto art.9, ogni Azienda Socia dovrà far pervenire all’indirizzo di posta PEC dell’Associazione ([email protected]) le proprie indicazioni al riguardo. Pertanto le dimissioni collettive non possono essere accolte.

Inoltre, le dimissioni avranno effetto dal mese successivo a quello nel quale sono state rassegnate e comportano, comunque, il pagamento delle quote associative per l’anno in corso e la perdita di ogni diritto sul patrimonio e sull’attività dell’Unione.

Ciò premesso, tenuto conto delle ragioni addotte che hanno determinato la Vostra “estrema decisione”, riteniamo opportuno puntualizzare quanto segue anche a favore delle Aziende firmatarie del documento, le quali non hanno avuto l’opportunità di poter seguire direttamente i lavori del Gruppo RSA e potrebbero essere a conoscenza di informazioni non aderenti alla realtà della situazione o, comunque, incomplete.

Mancanza di supporto alle specifiche attività i.e. sostituzione Coordinatore Gruppo

Confermiamo che non abbiamo evidenze circa la presunta mancanza di specifico supporto da parte dell’Associazione nei confronti delle Associate così come non abbiamo ricevuto alcun rilievo in tal senso. Desideriamo, invece, ribadire che UNRAE ha continuato ad operare nell’interesse del Gruppo RSA anche in assenza di un suo Rappresentante. Del resto, nessuno degli Associati del Gruppo ha mai manifestato l’interesse a ricoprire detta carica che è stata svolta ad interim dal Presidente della Sezione Veicoli Industriali, coadiuvato dallo staff UNRAE.

Assenza di condivisione e analisi dei dati

I dati e le analisi del settore di Vostro e nostro interesse, così come quelle dell’intero settore automotive prodotte dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, sono da sempre condivisi su base mensile all’interno del Comunicato Stampa dedicato al comparto. I più attenti di Voi avranno anche notato le recenti, quanto rilevanti novità, occorse all’interno di dette pubblicazioni e nella fattispecie ci riferiamo alla rinnovata veste grafica più moderna ed efficace, frutto di uno specifico investimento nella collaborazione con una nuova Agenzia di comunicazione specializzata. Non da ultimo sono stati realizzati sviluppi e implementazioni di carattere informatico, al fine di rendere i dati e servizi forniti dalla RAE ‘88 ancor più dettagliati per il Settore rimorchi, semirimorchi e allestimenti, senza, peraltro, alcun aggravio economico sulle Aziende associate del Gruppo che già usufruiscono dell’opportunità di beneficiare di quote associative assolutamente marginali in accoglimento delle specifiche richieste pervenute ad UNRAE.

Mancanza rappresentanza presso le Istituzioni

Anche in questo caso, ci permettiamo di dissentire stante le innumerevoli quanto constanti iniziative promosse dall’UNRAE nei confronti delle Istituzioni delle quali abbiamo dato visibilità con comunicazioni interne o nei già citati Comunicati Stampa periodici.

Solo per fare qualche esempio, di recente il MIMS, dopo mesi di sollecitazioni da parte di UNRAE, ha finalmente modificato il proprio sistema informatico per consentire l’inserimento del sottocodice di carrozzeria che renderà più chiara e puntuale, come insieme auspicavamo, la lettura del mercato del settore, e inoltre nella recentissima Bozza di Decreto-Legge “Trasporti bis” sono state accolte le nostre richieste sull’estensione anche ai rimorchi e ai semirimorchi della concessione delle revisioni ai privati.

Pronti a soddisfare ogni eventuale ulteriore chiarimento e approfondimento e, in ogni caso, disponibili ad un confronto trasparente e costruttivo, continueremo a dedicare, come sempre, impegno e risorse allo sviluppo e alla crescita di questo specifico settore e dell’automotive in generale.

Augurando alle Aziende firmatarie i maggiori successi, inviamo i migliori saluti.

IL VICE DIRETTORE GENERALE
(Dr. Antonio Cernicchi

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