venerdì, 27 Maggio 2022
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Malcontento trasporti, FAI convoca assemblea nazionale

Per Paolo Uggè, presidente della Federazione degli Autotrasportatori Italiani (FAI) che aderisce a Conftrasporto-Confcommercio, sta esplodendo il malcontento tra i lavoratori. “Manifestazioni si estendono a macchia d’olio, la situazione è seria. A Roma, davanti al Parlamento, e poi a Napoli, Milano, Torino, mentre in diversi comuni del Bresciano sono annunciate dimostrazioni nelle prossime giornate. Lavoratori e imprenditori si stanno organizzando per indire momenti di protesta. Il grido è uno solo: ‘Adesso Basta!’”.

“Nei trasporti e nella logistica non sono ripresi i confronti tematici sulle singole categorie – incalza Uggè – Il ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibili Enrico Giovanni convoca riunioni fiume, e ciò è positivo, ma se non vengono affrontati i temi specifici, anche perché i viceministri e sottosegretari non sembra abbiano ancora ricevuto deleghe e le richieste avanzate dall’autotrasporto non sono state ancora considerate, il rischio che la categoria assuma azioni di protesta spontanea è fortemente presente”.

“Dall’autotrasporto siciliano a quello che opera nei trasporti internazionali, eccezionali, agli operatori ai quali vengono tassati i ristorni assegnati loro per i danni subiti per le conseguenze derivanti dalla situazione generatosi a Genova dopo il crollo del ponte Morandi, il malcontento è forte – spiega Uggè – Per non parlare della tassa che viene chiesta alle imprese del settore per mantenere l’Autorità dei trasporti, introdotta con un colpo di mano nel decreto legge su Genova, pur se estraneo per materia, e soprattutto perché il settore del trasporto merci su gomma non è regolamentato, fino ad arrivare ai paventati tagli sulle risorse destinate al settore”.

“Senza un confronto, la protesta sarà inevitabile”, avverte il presidente di Fai-Conftrasporto.

Per questo motivo, Fai-Conftrasporto ha deciso di convocare l’Assemblea generale che sarà indetta nei prossimi giorni.

“Il passo successivo sarà l’apertura alle federazioni ‘consorelle’ per definire una posizione il più possibile unitaria – prosegue Uggè – Il Paese ha bisogno di molte risposte, ma non può subire le conseguenze di iniziative di protesta dell’autotrasporto”.

“O si avvia un confronto in tempi brevi o la responsabilità non potrà che ricadere su chi, avendone la responsabilità, nulla ha fatto per superare le difficoltà evidenti nelle quali si trova un comparto essenziale per l’economia nazionale”, conclude il presidente di Fai-Conftrasporto.

Valeria Di Rosa
Valeria Di Rosa
Coordinatrice editoriale di Trasportare Oggi in Europa. [email protected]
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