Ordini in aumento e prospettive di mercato più stabili per Daimler Truck che guarda al 2026 con aspettative di crescita dei volumi e maggiore efficienza operativa
Nel 2025 il settore dei camion ha dovuto confrontarsi con un quadro macroeconomico caratterizzato da inflazione, tassi di interesse elevati e rallentamento di alcuni comparti industriali. Anche per Daimler Truck questo scenario si è tradotto in una flessione delle consegne rispetto all’anno precedente.
Nel complesso il gruppo ha venduto oltre 422 mila camion e autobus nel mondo, registrando un calo rispetto al 2024 ma mantenendo comunque livelli di attività significativi nei principali mercati globali.
Dal punto di vista economico-finanziario, l’azienda ha chiuso l’anno con ricavi industriali pari a circa 45,9 miliardi di euro e un EBIT rettificato di 3,78 miliardi, con una redditività sulle vendite attorno al 7,8%.
Ordini in aumento e prospettive di mercato più stabili per Daimler Truck
Il dato più interessante riguarda l’andamento degli ordini. Nel corso del 2025 Daimler Truck ha raccolto oltre 425 mila ordini a livello globale, con una crescita particolarmente evidente negli ultimi mesi dell’anno.
Nel quarto trimestre, infatti, l’order intake è aumentato di circa il 13% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie soprattutto alla ripresa della domanda per i modelli del marchio Mercedes-Benz Trucks e al miglioramento delle condizioni del mercato nordamericano.
Secondo il management del gruppo, questo trend positivo rappresenta un indicatore importante della domanda futura e potrebbe tradursi in una crescita delle consegne già nel corso del 2026.
Le previsioni per il mercato dei camion nel 2026
Guardando al prossimo anno, Daimler Truck prevede uno scenario complessivamente stabile nei principali mercati mondiali dei veicoli industriali.
Per il Nord America, nel segmento dei camion pesanti Class 8, il mercato potrebbe attestarsi tra 250.000 e 290.000 unità, mentre in Europa (UE30) si stima una domanda compresa tra 290.000 e 330.000 veicoli.
Sulla base di queste previsioni, il gruppo tedesco punta a consegnare tra 330.000 e 360.000 veicoli nel 2026, segnando un possibile recupero rispetto ai livelli dell’anno precedente.
Efficienza industriale e programmi di ottimizzazione
Parallelamente alle prospettive di crescita dei volumi, Daimler Truck continua a lavorare sul miglioramento dell’efficienza operativa. Negli ultimi mesi sono stati avviati diversi programmi di ottimizzazione dei costi, in particolare nelle attività europee.
Nel 2025 queste iniziative hanno già generato risparmi superiori ai 100 milioni di euro, ma l’obiettivo è ampliare ulteriormente i benefici nei prossimi anni, con interventi mirati sulla struttura industriale e sui processi produttivi.
La strategia punta quindi a combinare maggiore efficienza e crescita dei volumi, due fattori che dovrebbero contribuire a rafforzare la redditività del gruppo.
Il ruolo della transizione energetica
Un altro elemento centrale per il futuro di Daimler Truck è rappresentato dalla trasformazione tecnologica del settore e dalla crescente diffusione dei veicoli a zero emissioni.
Nel 2025 il gruppo ha registrato una forte crescita nelle vendite di camion e autobus elettrici, con oltre 6.700 veicoli consegnati, pari a un aumento del 67% rispetto all’anno precedente.
In Europa, Daimler Truck mantiene inoltre una posizione di primo piano nel mercato dei camion elettrici di medio e grande tonnellaggio, rafforzando il proprio impegno nella transizione verso soluzioni di trasporto più sostenibili.
Verso una possibile ripresa del settore
Nel complesso, il quadro delineato dal gruppo suggerisce che il 2025 potrebbe rappresentare una fase di transizione per il mercato dei veicoli industriali. La crescita degli ordini e la stabilizzazione della domanda in alcuni mercati indicano infatti che il settore potrebbe avvicinarsi a una nuova fase di sviluppo.
Per Daimler Truck, l’obiettivo è affrontare il 2026 con una struttura più efficiente, una domanda in progressivo recupero e un portafoglio tecnologico sempre più orientato alla mobilità a basse emissioni. Se queste condizioni dovessero confermarsi nei prossimi mesi, la seconda parte dell’anno potrebbe segnare un ritorno alla crescita per il costruttore tedesco.





