giovedì, 18 Agosto 2022
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“Credito di imposta autotrasporto: snellire le procedure per una immediata fruizione”

Chiediamo al ministro Giovannini e alla vice ministra Bellanova di snellire e semplificare le procedure per la richiesta e la fruizione del credito di imposta, pari al 28% del gasolio acquistato nel primo trimestre di questo anno, per dare una boccata di ossigeno alle imprese di autotrasporto che da mesi attendono un ristoro per i maggior costi subiti a causa dell’amento folle del carburante“. Questa la richiesta di Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere, alla vigilia dell’incontro previsto per domani pomeriggio, tra le solite associazioni dell’Albo a la Bellanova.

Se malauguratamente venisse confermato il metodo prospettato dal ministero, con l’avallo delle associazioni, – prosegue la Franchini – le imprese si troverebbero nella drammatica condizione di non poter far fronte ai pagamenti dei tributi (Iva, Inps, Inail, ecc.) previsti in questo periodo. Il credito di imposta generato dal rimborso delle accise, attualmente sospeso, viene infatti normalmente utilizzato in compensazione, quindi per le aziende una partita di giro tra crediti e debiti. Il rischio è quello di mettere all’angolo le imprese sane che avrebbero a questo punto difficoltà anche ad ottenere il Durc”.

La procedura individuata dal Mims prevede che la domanda per accedere all’agevolazione vada presentata attraverso un’apposita piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per fruire del credito di imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, le imprese beneficiarie devono presentare il modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Un meccanismo complesso e che rischia di allungare ancora i tempi, secondo l’associazione, di oltre due mesi, per l’ottenimento delle risorse.

“Ruote Libere – conclude la Presidente – chiede, così come ipotizzato in un primo momento, che si possa utilizzare il credito derivante dalle fatture del primo trimestre immediatamente, con l’indicazione in F24 di uno specifico codice tributo. Questo permetterebbe alle imprese di poter finalmente utilizzare il proprio credito e alla amministrazione un agevole controllo attraverso il vaglio delle domande per il rimborso delle accise presentate nel primo trimestre, in possesso delle Agenzie delle Dogane. Non si tratta solo di un aspetto tecnico ma di una modifica sostanziale e di vitale importanza per aziende da mesi in agonia“.

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