HomeLogisticaLogistica, il progetto DISCO presenta 25 soluzioni in 8 città europee

Logistica, il progetto DISCO presenta 25 soluzioni in 8 città europee

Dall’Europa per l’Europa. Dopo 42 mesi di attività, il progetto europeo coordinato da FIT Consulting ha sperimentato 25 soluzioni in 8 Living Lab

Al centro, digitalizzazione, condivisione dei dati e uso più efficiente degli spazi urbani. Il nome del progetto richiama la trasformazione in corso dell’intero settore, quella di rendere visibili e accessibili risorse e capacità della città, collegandole quando e dove sono necessarie.

Dall’Europa per l’Europa

Si è svolto a Palazzo Merulana, a Roma, l’evento conclusivo del progetto europeo DISCO, coordinato da FIT Consulting. La conferenza, dal titolo “La logistica urbana cambia ritmo”, ha riunito rappresentanti delle città, istituzioni europee e imprese provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti. Nel corso di 13 talk, oltre 30 esperti e rappresentanti istituzionali hanno condiviso risultati, esperienze e prospettive per la logistica urbana nell’era digitale.

Avviato nel maggio 2023 e finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe, DISCO riunisce 47 partner tra città, università, centri di ricerca e aziende private. Ideato da Paola Cossu, amministratore delegato di FIT Consulting, il progetto punta a sviluppare modelli di logistica urbana digitali, collaborativi ed efficienti, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e neutralità climatica. In 42 mesi sono state sperimentate e valutate 25 soluzioni in 8 Living Lab europei, coinvolgendo complessivamente 12 città e territori, tra cui Copenaghen, Ghent, Helsinki, Barcellona, Padova e Salonicco.

Il modello DISCO

Uno degli strumenti centrali del progetto è l’Urban Freight Data Space, l’infrastruttura che consente a città, operatori logistici e servizi digitali di condividere dati in modo strutturato e sicuro. Il sistema conta 55 soggetti collegati, 23 connettori attivi e 8 servizi basati sui dati. L’obiettivo è migliorare la conoscenza delle risorse disponibili e favorire una pianificazione logistica che tenga conto della domanda reale, della capacità delle infrastrutture e delle esigenze della città.

La sfida non riguarda soltanto la ricerca di nuovi spazi per le consegne, ma anche la possibilità di utilizzare meglio quelli già esistenti, spesso sottoutilizzati o disponibili solo in determinate fasce orarie. DISCO mette in relazione dati, domanda, spazi, capacità e servizi per trasformare risorse separate in elementi connessi di un sistema logistico urbano integrato.

Il progetto ha lavorato anche sulla replicabilità delle soluzioni: 11 iniziative sono state trasferite dalle città pilota ad altre città partner. Praga, Piacenza, Aarhus e la regione dell’Assia Settentrionale hanno completato studi di fattibilità e piani di adozione, mentre 13 città esterne al progetto hanno partecipato al percorso di trasferimento.

Come ha spiegato Paola Cossu, «la musica ci ha mostrato come il digitale possa cambiare radicalmente un modello: dall’uso esclusivo all’uso condiviso e flessibile, rendendo disponibili contenuti quando e dove servono. Con DISCO abbiamo portato questa stessa intuizione nella logistica urbana». Il nome del progetto richiama proprio questa trasformazione, quella di rendere visibili e accessibili risorse e capacità della città, collegandole quando e dove sono necessarie.

Soluzioni per la logistica del futuro

La giornata conclusiva ha offerto anche un confronto tra istituzioni, operatori e mondo della ricerca. Dopo l’apertura di Paola Cossu e i saluti istituzionali dell’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, la sessione ha coinvolto rappresentanti di ANCI, POLIS, European Parking Association e ALICE.

A chiudere l’evento sono state le esperienze delle città e dei territori coinvolti. Copenaghen ha presentato il gemello digitale della propria logistica; Ghent ha illustrato l’integrazione delle regole di accesso urbano nei software degli operatori; Helsinki ha raccontato il proprio microhub basato su veicoli elettrici, cargo bike e robot. A Salonicco gli spazi della fiera sono stati convertiti in una base logistica, mentre Padova ha sperimentato locker mobili. Saragozza ha portato la logistica all’interno del mercato comunale, Barcellona ha utilizzato telecamere per misurare l’uso delle piazzole di carico e scarico e Valencia ha applicato l’approccio DISCO nella risposta all’emergenza seguita all’alluvione del 2024.

Redazione
Redazionehttps://www.trasportale.it
Il canale di informazione e comunicazione multimediale del mondo del trasporto.