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Compatto sì, ma Smart

La sfida dei veicoli commerciali leggeri si gioca sempre più sul terreno dell’accessibilità economica, della produttività e della flessibilità. È da questa premessa che nasce il nuovo Smart Compact Van di Stellantis Pro One, una versione inedita della famiglia composta da Citroën Berlingo, Fiat Doblò, Opel Combo e Peugeot Partner, sviluppata per rispondere alle esigenze dei professionisti che utilizzano il veicolo come vero e proprio strumento di lavoro.

Presentato in anteprima europea nel corso di un evento digitale che ha coinvolto oltre 300 giornalisti e stakeholder del settore, il nuovo modello non sostituisce l’attuale gamma Compact Van ma si affianca ad essa con un posizionamento più accessibile e una filosofia progettuale completamente orientata all’utilizzo reale del mezzo.
Una strategia che arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri, stretto tra l’aumento dei costi operativi, la transizione energetica e la crescente pressione competitiva esercitata dai costruttori asiatici e dai nuovi operatori entrati nel segmento.

Un segmento che vale quasi metà del mercato europeo

La posta in gioco è tutt’altro che marginale. Il segmento dei compact van rappresenta infatti uno dei pilastri del business di Stellantis Pro One. Come ricordato durante la presentazione da Eric Laforge, Global Senior Vice President di Stellantis Pro One, la famiglia Berlingo-Partner-Doblò-Combo è oggi la linea di prodotto più venduta dell’intero portafoglio Stellantis a livello mondiale, considerando sia autovetture sia veicoli commerciali.
Secondo i dati comunicati dall’azienda, Stellantis detiene nel segmento dei compact van una quota del 48,2% in Europa: in pratica quasi un veicolo su due immatricolato in questa categoria appartiene a uno dei marchi del gruppo.
Una leadership costruita in oltre trent’anni di esperienza, a partire dal 1996 quando Citroën Berlingo e Peugeot Partner diedero origine al moderno concetto di furgone compatto progettato specificamente per l’impiego professionale.

La cabina nasce dall’analisi dell’utilizzo reale

L’elemento più interessante del progetto riguarda il metodo con cui è stato sviluppato.
Gli studi effettuati da Stellantis sui comportamenti reali degli utilizzatori hanno evidenziato un dato molto significativo: circa il 40% dei clienti non sceglie la configurazione a tre posti e gli operatori professionali viaggiano da soli per circa l’80-90% del tempo lavorativo. Da questa evidenza è nata una domanda semplice ma strategica: come sfruttare uno spazio che nella maggior parte delle missioni rimane inutilizzato?
La risposta è il nuovo Flexiseat, un sedile passeggero modulare e ribaltabile che trasforma la cabina in una vera estensione dell’area di carico. Quando non serve ospitare un passeggero, il sedile può essere ripiegato generando fino a 0,5 metri cubi aggiuntivi di volume utile, una soluzione particolarmente interessante per chi opera nelle consegne urbane, nella manutenzione o nei servizi tecnici.

Dal veicolo al “mobile office”

Il Flexiseat rappresenta però solo il primo tassello di una filosofia più ampia. Stellantis introduce infatti una serie di accessori modulari che possono essere installati anche successivamente all’acquisto, seguendo l’evoluzione delle esigenze operative del cliente. Tra questi spicca il nuovo Modutable, un tavolino pieghevole che può essere fissato al Flexiseat e trasformare la cabina in un piccolo ufficio mobile. Il sistema può essere utilizzato come piano di lavoro per computer portatili, compilazione documenti o semplicemente come tavolino durante le pause.

Completano l’offerta dei moduli disponibili:

  • Moduconsole, console centrale removibile con vani portaoggetti e portabicchieri;
  • Dashbox, plancia con vani chiusi supplementari;
  • Drive Drawer, cassetto sotto il sedile del conducente;
  • Moduwork, configurazione a tre posti che mantiene elevata modularità e consente il trasporto di oggetti lunghi.

Si tratta di una soluzione che apre scenari interessanti per il futuro dei veicoli commerciali, sempre più orientati verso concetti di personalizzazione continua e aggiornabilità durante il ciclo di vita.

Non a caso, rispondendo a una domanda di Trasportare Oggi, Luca Marengo, Head of Product and Innovation di Stellantis Pro One, ha confermato che l’idea alla base del progetto è proprio quella di permettere al cliente di modificare e arricchire il veicolo nel tempo attraverso componenti e servizi aggiuntivi, mantenendo come riferimento una piattaforma connessa e aggiornabile.

Nessun compromesso su portata e capacità di carico

Pur introducendo una filosofia completamente nuova per la cabina, lo Smart Compact Van non rinuncia alle caratteristiche operative che hanno decretato il successo della gamma. Restano infatti disponibili due lunghezze di carrozzeria, con una portata utile compresa tra 750 kg e una tonnellata e un volume di carico da 3,3 a 4,4 metri cubi. Anche la compatibilità con gli allestimenti professionali e con le trasformazioni aftermarket viene mantenuta integralmente, garantendo continuità agli operatori specializzati.

Strategia multi-energia: elettrico, diesel, benzina e presto mild hybrid

Sul fronte delle motorizzazioni, Stellantis conferma la propria strategia multi-energia. Al centro dell’offerta debutta una nuova versione elettrica dotata di batteria LFP da 42 kWh e autonomia fino a 270 km, valore che la casa definisce tra i migliori del segmento e che, secondo le analisi effettuate sui dati reali di utilizzo, copre la maggior parte delle missioni giornaliere svolte dai clienti professionali. Per chi necessita di percorrenze superiori continuerà comunque a essere disponibile nella gamma la batteria da 51 kWh, capace di raggiungere circa 340 km di autonomia.

Accanto alla versione elettrica trovano poi posto anche due motorizzazioni diesel, una motorizzazione benzina e una futura versione mild hybrid a 48 Volt con cambio DCT prevista nel corso del prossimo anno.
Una scelta che riflette la posizione espressa durante la conferenza da Stellantis Pro One: nel mondo dei veicoli commerciali il criterio dominante rimane la missione operativa e non l’alimentazione in sé. Per questo motivo l’azienda continua a sostenere un approccio tecnologicamente neutrale, capace di adattarsi alle diverse esigenze di utilizzo.

Prezzi aggressivi per conquistare nuovi clienti

Probabilmente l’aspetto più strategico dell’operazione riguarda il posizionamento commerciale. Secondo quanto annunciato da Stellantis, le versioni endotermiche saranno proposte con prezzi inferiori fino a circa 1.300 euro rispetto alle equivalenti configurazioni della gamma tradizionale, mentre il vantaggio per le versioni elettriche potrà arrivare fino a 3.000 euro.
L’obiettivo è duplice: accelerare il rinnovo delle flotte e permettere l’accesso al mercato anche a giovani imprenditori, piccole imprese e operatori particolarmente sensibili ai costi iniziali di acquisto.
In un contesto in cui il Total Cost of Ownership è diventato il principale criterio decisionale, la riduzione del prezzo di ingresso rappresenta infatti una leva competitiva fondamentale.

Ordini da settembre, consegne da novembre

Lo Smart Compact Van sarà disponibile nelle quattro declinazioni di marchio: Citroën Berlingo First, Fiat Doblò EasyPro, Opel Combo Start e Peugeot Partner Active.
L’apertura degli ordini è prevista per settembre, mentre il lancio commerciale nei principali mercati europei avverrà a partire da novembre.

Con questa operazione Stellantis Pro One non introduce semplicemente una nuova versione di prodotto, ma prova a ridefinire il concetto stesso di veicolo commerciale compatto: meno accessori superflui, più funzionalità concrete, maggiore modularità e una struttura di costo pensata per rispondere alle sfide che oggi affrontano professionisti, artigiani e flotte. Un approccio pragmatico che punta a consolidare la leadership del gruppo in un segmento sempre più contendibile e strategico per il futuro della mobilità professionale.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile